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Quotidiano fondato da Antonio Gramsci e diretto da @sansonetti_giornalista
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Il nostro contributo pubblicato su L'Unità.

Tommaso Costa, 66 anni, è detenuto da oltre diciannove anni e mezzo, gran parte dei quali trascorsi in regime di 41-bis. Affetto da Sindrome di Sjögren, risulta in trattamento almeno dal 2015 con una terapia comprendente anche lacrime artificiali necessarie a contrastare la grave secchezza oculare causata dalla patologia.

Dopo il trasferimento dal 41-bis di Viterbo al 41-bis di Milano Opera, secondo quanto denunciato dal figlio e tutore legale, l'autorizzazione a tale presidio terapeutico non sarebbe stata concessa e non risulterebbe comunicato alcun provvedimento formale di diniego.
Una vicenda che pone interrogativi sulla continuità terapeutica delle persone detenute e sulla possibilità di conoscere e contestare decisioni che incidono direttamente sulla salute.
Per questo motivo sono state attivate le iniziative ritenute necessarie e la vicenda è stata portata all'attenzione delle autorità competenti.

🔗 Articolo completo su L'Unità. by @unitaweb
3
4 months ago
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Lele Adani dice la sua su chi è stato il GOAT dello sport in una intervista a l’Unità.

L’ex calciatore e commentatore sportivo confessa: “Sono stato segnato dal suo percorso, dal modo in cui ha vinto rinnovandosi più volte, risorgendo, imponendosi: mi ha fatto capire quanto la forza della fede possa veramente cambiare le cose”.

Nell’intervista, alla vigilia della partenza dei Mondiali che Adani commenterà per la Rai, la Nazionale favorita alla vittoria e il futuro della Nazionale italiana
Intervista di @lamorte.antonio  a @leleadani by @unitaweb
84
4 months ago
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Alfredo Cospito e l’Indonesia. Cosa c’entrano? La fantasia e l’immaginazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio e delle sue teste d’uovo non hanno limiti. Tra i motivi per i quali hanno prorogato di altri due anni l’applicazione dell’art. 41 bis del regolamento carcerario ci sono cose assolutamente surreali. Dicono e scrivono dal Ministero di attentati incendiari compiuti in Indonesia da una cellula anarchica tra il 2024 e il 2025, che dimostrerebbero la pericolosità tuttora attuale di Cospito. Come faccia un detenuto ristretto e torturato in un carcere di massima sicurezza, sottoposto al regime più duro possibile, a essere messo in relazione con quanto accade in un Paese lontano, dall’altra parte del mondo, non si capisce. Oppure lo si capisce spiegando il tutto con il bieco accanimento.Ma non è finita qui. La motivazione della decisione relativa alla proroga concentra la sua attenzione persino sugli indumenti neri indossati da Alfredo Cospito nei giorni in cui morirono, al Parco degli Acquedotti a Roma, due anarchici mentre confezionavano un ordigno. Facendo finta di dimenticare che il nero è storicamente il colore preferito dagli anarchici.La pericolosità di Cospito passa poi, sempre secondo il Ministero, per il fatto che la sorella Claudia, unica familiare a incontrare Alfredo durante quei pochi colloqui consentiti ai reclusi sottoposti al41 bis, incontri amici e compagni del detenuto con i quali scambia informazioni.Si tratta di persone che con Alfredo avevano una consuetudine da anni. Loro chiedono notizie di Alfredo che, a sua volta, cerca di informarsi sulla vita degli amici e dei compagni. La vita, insomma, per tutti è fatta di relazioni umane. Ma qui, per inchiodare sempre di più il detenuto Cospito al carcere duro, si criminalizza senza farlo formalmente la sorella e altre persone, alcune delle quali Alfredo in passato aveva condiviso anche la reclusione.
Anche di questi argomenti si parlerà nell’udienza del Tribunale di Sorveglianza, presumibilmente dopo l’estate, in cui sarà discusso il ricorso dell’avvocato Flavio Rossi Albertini contro la proroga del41 bis.
Cospito, inoltre, aspetta l’udienza in Cassazione sui libri e il CD musicale[..] by @unitaweb
8
4 months ago
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La Cassazione ha confermato la sentenza d’appello, respingendo il ricorso degli imputati che chiedevano l’assoluzione, per la strage in mare dell’11 ottobre 2013.

La Cassazione ha ribadito che per quella tragedia la responsabilità è italiana, e in particolare del Ministero della Difesa e di quello delle Infrastrutture. Sarebbe stato possibile salvare l’equipaggio del peschereccio, che veniva dalla Libia, stracarico, e che si era rovesciato tra Malta e Lampedusa, ma la decisione di intervenire da parte della Guardia costiera e della Guardia di finanza fu presa con cinque ore di ritardo.

Quelle ore furono fatali a 268 persone, in gran parte siriani, tra le quali sessanta bambini. Forse è stata la più grande strage di bambini profughi di tutti questi anni.

La sentenza è molto importante perché stabilisce il principio dell’obbligo di soccorso. L’imputazione era di omicidio colposo plurimo. Le pene a carico dei due alti ufficiali che erano sul banco degli imputati non saranno eseguite perché, dopo 13 anni, è scattata la prescrizione.

Questa decisione della Cassazione però fa giurisprudenza e può avere conseguenze su molti altri processi, in particolare il processo per la strage di Cutro, che è in corso. Non solo: avrà un valore per il futuro, perché ha messo fuorilegge il mancato soccorso e, tantopiù, dunque, l’ostacolo al soccorso.

Proprio su questi temi è intervenuta la corrente di sinistra della magistratura, “Area”, con un’intervista all’Unità del suo segretario Giovanni Zaccaro, il quale sostiene che “lasciando morire in mare migliaia di profughi si lascia morire tra le onde anche la dignità dell’Italia e dell’Europa”.

L'Unità by @unitaweb
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6 months ago
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È stata condannata a 8 anni di carcere a Budapest per aver aggredito estremisti di destra.

Maja è stata riconosciuta colpevole anche di partecipazione ad organizzazione criminale.
I fatti risalgono all’11 febbraio del 2023 e sono gli stessi in cui fu coinvolta Ilaria Salis.
Maja era stata estradata dalla Germania in esecuzione del mandato di arresto europeo.
Berlino aveva poi cercato di fare marcia indietro riconoscendo di aver sbagliato, ma ormai il danno era stato fatto.
In udienza Maja aveva detto: "Si sa quale condanna vuole il premier Orban".
La donna continua a essere detenuta in condizioni degradanti senza alcun rispetto dei suoi diritti.
L’unica speranza a questo punto è che alla fine dei gradi di giudizio Maja possa tornare in Germania per scontare il resto della pena.
Wolfram Jarosch, il padre, ha dichiarato che la sentenza "chiude un processo farsa, un processo politico. Le lesioni riportate dalle presunte vittime non erano pericolose per la vita e Maja non ha esercitato alcuna violenza. Il processo ha dimostrato che cosa significa autocrazia in Ungheria".

Frank Cimini, L'Unità by @unitaweb
12
8 months ago
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Oggi, su @unitaweb , una mia riflessione sull'arrogante pretesa di Trump di ricostruire un ordine imperiale non basato sulla forza del diritto, ma sul diritto della forza.

L'unica via contro la "legittima prepotenza" è quella del disarmo, che passa attraverso la costruzione della difesa comune dei Ventisette, base dell’autonomia strategica dell’Unione. 

Link intervista integrale nelle storie. by @unitaweb
23
9 months ago
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Il ministro della Giustizia? È un gemello di Nordio

La circolare del Dap che accentra a Roma le richieste sulle attività trattamentali esterne? «Io le carceri le conosco, le ispeziono spesso, e so bene quanto la burocrazia possa essere letale nel disumanizzare i rapporti che si creano al loro interno. Un’attività che viene a saltare, magari all’ultimo, è un danno per tutti. Per i detenuti significa una possibilità in meno di pensarsi “fuori”, di trovare una via di riscatto», dice Ilaria Cucchi, senatrice di Avs.

«I problemi in carcere non nascono con Delmastro», ma «è altrettanto vero che in questi tre anni si sono registrati passi indietro che rischiano di diventare irreversibili sul fronte dei diritti umani. Un accanimento motivato da un unico obiettivo: parlare alla pancia della gente, sperando che la propaganda finisca per valere più della realtà. Delmastro però non ha vinto, gli anticorpi della nostra democrazia resistono ancora. Oltre a me, ci sono diversi parlamentari a denunciare la situazione delle carceri e, ugualmente, la società civile, nonostante le difficoltà, fa un lavoro straordinario, varcando quel confine ogni giorno per portare un po’ di speranza».

E Nordio? «Sentendo le sue dichiarazioni in campagna elettorale, speravo davvero che, anche nel caso in cui fosse andata al potere la destra, avrebbe dedicato le sue energie a riportare un po’ di dignità in carcere. Dopo tre anni, mi sono convinta che abbia un fratello gemello: non si spiega altrimenti la totale marcia indietro rispetto all’idea della depenalizzazione, che allora sembrava la sua stella polare». [...]

Valentina Angela Stella, L'Unità by @unitaweb
15
10 months ago
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Pace tra Israele e Hamas, giornata storica: festeggiamo insieme ai palestinesi by @unitaweb
22
a year ago
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Migliaia in piazza a Roma per la Flotilla: “Israele stato terrorista” by @unitaweb
2
a year ago
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L’esercito israeliano uccide i giornalisti perché raccontano l’orrore di Gaza by @unitaweb
16
a year ago
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Pippo Baudo rappresenta l’arretratezza dell’Italia che non voleva cambiare by @unitaweb
18
a year ago
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Sono affogati per colpa del governo by @unitaweb
5
a year ago
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