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PhD in Gender Studies
Ho scritto “Femminismo terrone” @edizionitlon
Ricercatrice @unistrasi
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Siracusa-Roma-Siena
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«Dev’essere dura essere una donna, e per di più queer, in Sicilia»: Claudia Fauzia [@la.malafimmina] e Valentina Amenta [@vale.ament] si sentono rivolgere spesso questa osservazione da persone che sembrano condividere la loro stessa lotta. Una frase che implica, in realtà, l’idea di un Sud irrimediabilmente maschilista, refrattario a ogni forma di emancipazione, marginale. 

Ma se proprio questa marginalità fosse, seguendo bell hooks, «un luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza»?

Attraverso una lente decoloniale e di genere, le autrici rivendicano l’esigenza di un femminismo terrone: una rivoluzione culturale che sfida le convinzioni radicate sull’identità meridionale e sovverte l’asse Nord- Sud su cui si fonda la narrazione egemonica non solo italiana. 

Un viaggio di emancipazione e scoperta di identità altre, di lotte e di esperienze, uno spunto prezioso per chiunque voglia comprendere e combattere le ingiustizie che ancora oggi colpiscono il Sud e i sud.

“Femminismo terrone. Per un’alleanza dei margini” di Claudia Fauzia e Valentina Amenta arriva in libreria il 25 settembre, ma voi potete già preordinarlo sul nostro shop [dove troverete anche tutti i libri che abbiamo pubblicato da più di sei mesi scontati del 20%], nella vostra libreria di fiducia e in tutti gli store online.

#edizionotlon #tlon #femminismoterrone #claudiafauzia #lamalafimmina #valentinaamenta by @vale.ament
70
2 years ago
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Il femminismo terrone è un progetto politico in divenire: è un dibattito aperto, con una sua genealogia e differenti visioni al suo interno. Il femminismo terrone non esiste al singolare, così come non esiste un’unica “meridionalità”. È un posizionamento politico che non può che essere intersezionale.

Siamo corpi plurali attraversati da diversi privilegi ed oppressioni, accomunati dal riconoscimento dell’oppressione antimeridionale e dall’esigenza di autodeterminare i nostri territori per autodeterminare i nostri corpi.

Con questo libro vogliamo dare un nome a questa lotta condivisa, per andare insieme nella direzione dell’autodeterminazione del Sud.

Da domani, 25 settembre, lo trovate in tutte le librerie e negli store online.

Grazie a tutta la meravigliosa squadra di @edizionitlon (♥️♥️♥️).
Grazie a tutte le persone care che mi hanno letta, riletta e ascoltata in anteprima. 

Grazie a tutt3 l3 femminist3 terron3. 

E grazie a @emilia_dele_ per aver fotografato la mia emozione. by @vale.ament
21
2 years ago
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Quando, nel 2020, ho iniziato questa ricerca di dottorato, non avevo idea di dove mi avrebbe condotta. In quel periodo, ero appena tornata in Sicilia a causa del Covid e mi chiedevo perché mi riuscisse così difficile immaginare di tornare a vivere al Sud e, allo stesso tempo, non ci fosse niente che più desiderassi al mondo. 
Ero piena di contraddizioni e di stereotipi e, soprattutto, incredibilmente frustrata perché non avevo le parole per spiegare quello che sentivo. Non avevo la parola antimeridionalismo, per esempio, né tanto meno femminismo terrone. Non sapevo quale fosse la radice dell’idea che vede nel Sud la culla del patriarcato e dell’omolesbobitransfobia, quindi non potevo contrastarla. Quando nei collettivi femministi non meridionali si parlava di intersezionalità, non riuscivo ad articolare chiaramente la necessità di considerare l’antimeridionalismo. Né tanto meno sapevo in che relazione stesse il Meridione con il pensiero decoloniale e le teorie queer.
Questa ricerca mi ha permesso di capire non solo come funziona l’antimeridionalismo in quanto oppressione sistemica, ma anche perché il Sud Italia è stato costruito in questo modo (e quando? e da chi?), da quali immaginari si è attinto, in che relazioni sta con altri sud e con il colonialismo. E ancora, qual è il ruolo del sistema sesso-genere in questa costruzione e come le teorie queer possono permettere di tematizzare le terre meridionali come terre “storte”, che rompono la linea retta dello “sviluppo” della modernità coloniale insieme al sistema binario di sesso-genere. 
Attraverso la creazione di questa impalcatura teorica e metodologica, ho analizzato il meraviglioso corpus poetico di @giovannacristina.vivi , che rende corpi e territori di soglia dei luoghi di vita, e raccontato l’esperienza della @associazione_malafimmina — che nasceva mentre scrivevo — e la sua pratica di femminismo terrone. 
Da questa ricerca sono partite alleanze, progetti e tanti desideri. E sono certa che è solo l’inizio. by @vale.ament
18
2 years ago
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Una lezione sociale bellissima!
Il 27 agosto alle 18.30 al Biblios, ci sarà la LEZIONE SOCIALE #10 in collaborazione con @arcigay_siracusa  @centroantiviolenzaipazia e ovviamente @cinedrome.ets intitolata “Resistenze Terrone: transfemminismo, decolonialità e Questione meridionale” con Valentina Amenta (Università per Stranieri di Siena), che ci parlerà di studi di genere e meridionalismo, rileggendo la famosissima questione meridionale in ottica contemporanea e quindi decoloniale.
Valentina ha scritto, insieme a Claudia Fauzia, uno dei saggi più belli che abbia letto negli ultimi anni: Femminismo Terrone. In questo libro Valentina ci fa vedere come gli strumenti e le letture del transfemminsimo sono fondamentali per comprendere il mondo attuale e la realtà complessa del sud Italia.

Adesso due info in più su di lei: Valentina Amenta (Siracusa, 1992) ha conseguito il dottorato in Studi storici, letterari e di genere alla Sapienza e attualmente è assegnista di ricerca e docente a contratto presso l’Università per Stranieri di Siena. Si occupa di narrazioni sul Sud Italia, archivi e teorie della traduzione da prospettive transfemministe, queer e decoloniali. È co-autrice del volume Femminismo terrone (Tlon, 2024) e di saggi in riviste nazionali e internazionali. taken in Biblios Cafè Ortigia - Siracusa by @vale.ament
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2 months ago
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Oggi alle ore 15.00 terrò un intervento, in dialogo con Caterina Venafro, all’interno del programma pubblico del Convegno annuale dell’Ente di decolonizzazione - Entity of Decolonization Borgo Ex (Borgo R̶i̶z̶z̶a̶) a Carlentini. Potete seguire l’intervento, dal titolo “Sul Sud dal Sud: un approccio decoloniale e di genere alla Questione meridionale”, anche online: https://epfl.zoom.us/j/62049416372 
Grazie per l’organizzazione e l’invito a @catee.vi @entity_of_decolonization @daas.community @turelarosa @museocivilta 
Grazie @alesrollo per la cover e l’ispirazione by @vale.ament
2
4 months ago
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Tra una tappa e l’altra del suo booktour in Lazio e Piemonte, @coco_spina sarà anche in #diretta IG su questo profilo insieme a @vale.ament e @clarapuntostella per raccontare “Amori queer contro il fascismo. Manifesto per una democrazia deviante”.

Appuntamento in diretta online su @leplurali.editrice 
Lunedì 8 giugno
Ore 17:45

🌈✊🏾❤️ by @vale.ament
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4 months ago
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Incontro con l’autore – Mattia Scaroni

Un momento di dialogo e riflessione a partire da
“Il pacco da giù. Analisi sociale degli studenti fuori sede”.

Il libro esplora il fenomeno del “pacco da giù” all’interno delle migrazioni interne, analizzandolo come una pratica carica di significati sociali, culturali e affettivi.
Dall’antimeridionalismo alle rappresentazioni mediatiche del Sud, fino ai legami mantenuti a distanza attraverso il cibo, il testo attraversa temi legati alla memoria, alla cura e all’appartenenza. Il pacco diventa così un oggetto materiale capace di raccontare relazioni, nostalgie, continuità familiari e forme di presenza anche nella lontananza.

A dialogare con l’autore ci sarà Valentina Amenta, ricercatrice in Studi di Genere e Postcoloniali e autrice di “Femminismo Terrone”. A partire dai temi del libro, l’incontro sarà anche un’occasione per riflettere insieme su Sud, identità e pratiche di resistenza quotidiana.

Lunedì 15 giugno
📍 Sede di Cravos Siena (Via Sant’Agata 24)
🕒 18.00 by @vale.ament
4
4 months ago
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“Riappropriarci del nostro sguardo, costruire un Sud Gaze, vuol dire riconoscere l’antimeridionalismo interiorizzato e smascherare le cornici che ci precedono, per ampliare le rappresentazioni disponibili. Non per sostituire uno stereotipo con un altro, ma per moltiplicare le storie. Significa produrre conoscenze a partire dai nostri corpi-territori, nominare conflitti e desideri senza mediazioni paternalistiche. Solo così il Sud smette di essere scena osservata per diventare soggetto che guarda”.

Molto felice di aver dato un contributo al progetto di @alesrollo, che ci restituisce uno sguardo sul Sud resistente, brillante ed emozionante. Grazie per questo esercizio di Sud Gaze ✨✨✨ by @vale.ament
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5 months ago
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PRESENTAZIONE FEMMINISMO TERRONE

Sabato 9 maggio abbiamo presentato il libro "Femminismo Terrone" con Valentina Amenta, una delle due autrici. Questa data ci ha dato modo anche di ricordare la storia e la lotta di Peppino Impastato. Con le sue idee e il suo coraggio continuiamo ✊🏻

Per noi è stato molto emozionante e arricchente poter dialogare con Valentina sui temi principali libro: l'antimeridionalismo, l'intersezionalità e l'approccio decoloniale del femminismo terrone, le rivendicazioni linguistiche dei Sud, ecc. 

Queste riflessioni sono infatti la base sulla quale la nostra assemblea poggia, e a partire dalla quale sta crescendo. Con l'intenzione di lavorare in rete con realtà politiche e soggettività terrone, per diffondere una lente sul Sud che renda giustizia alla sua complessità.

Ringraziamo @vale.ament per aver passato la giornata con noi. La profondità delle riflessioni e delle conversazioni condivise ci sono rimaste nel cuore ❤️‍🔥 

Ringraziamo come sempre lo @spazio.db180, per accompagnarci e farci sentire a casa. Grazie a tuttx Ix compagnx dell'Assemblea Terrona per essere comunità 🫂

Foto stupende di @loomedfever ✨ by @vale.ament
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5 months ago
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“Ponendo la comunità al centro, Costanza ci ricorda che lo Stato ci nomina cittadinə, ma è l’amore a renderci soggetti. Oltre il culto della personalità dell’eroe (o della star) di matrice fascista resta la consapevolezza che nessuna giustizia sociale nasce dall’esperienza della singola persona: esistiamo nello sguardo dell’altrə, nelle genealogie che ci radicano alla terra e nelle visioni condivise che ci permettono di desiderare altri cieli” 
Così scrivo nella prefazione del ricchissimo e illuminante libro di @coco_spina . 
In questa piovosa giornata senese mi sento “romantica”, parafrasando Costanza, e voglio ringraziare ləi e la meravigliosa redazione delle @leplurali.editrice per avermi dato la possibilità di far parte di questo potente progetto, insieme alla collettiva Sabir che ha portato avanti una pratica traduttiva plurale, collaborativa e profondamente queer. by @vale.ament
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5 months ago
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PRESENTAZIONE DI "FEMMINISMO TERRONE" ❤️‍🔥

🗓 Sabato 9 maggio
📍@spazio.db180 (C.so Garibaldi 180)
⏰ 19h

Insieme a @vale.ament, una delle due autrici, presenteremo un libro che tratta i temi fondamentali della nostra assemblea e della nostra lotta politica.

Attraverso una lente decoloniale, "Femminismo Terrone" ci mostra come la "questione meridionale" sia strettamente correlata ai diversi sistemi di oppressione: capitalismo, colonialismo ed eteropatriarcato. 
Il femminismo terrone però non si limita a riconoscere la subalternità del Sud, ritiene infatti fondamentale scoprire e riconoscere l'agentività e le resistenze delle persone meridionali, e i collegamenti tra le resistenza dei Sud.

Grazie a @mannaggialibreria potrete trovare delle copie del libro 📚

ore 19
📖 Presentazione di "Femminismo Terrone" e dialogo con Valentina Amenta

ore 21
🍕🍷 Aperitivo di autofinanziamento dell'Assemblea Terrona

Vi aspettiamo! by @vale.ament
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5 months ago
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Finalmente fuori il nostro articolo sulle Teste di moro queer per Italian Studies 🌈 @aliparri_ 

“ A partire da metà Ottocento, l’Italia meridionale è stata spesso costruita come uno spazio esotico e sessualizzato, anche mediante l’uso strumentale delle sue tradizioni culturali. Le teste di moro, tradizionali vasi in ceramica a forma di testa, rappresentano un caso emblematico di questo processo e sono state recentemente riprese nella serie televisiva The White Lotus (2022) per articolare un racconto di gelosia violenta inscritto nell’immaginario siciliano.
Parallelamente, artistɜ e performer LGBTQIA+ attivɜ nel contesto locale stanno oggi riappropriandosi delle teste di moro, destabilizzando la retorica di un Sud sessualmente arretrato e culturalmente immobile. Adottando una prospettiva transmediale, l’articolo prende in esame le ceramiche dell’artista e designer Cori Amenta, i costumi drag della performer La Diamond e il graphic novel Basilicò (2016) di Giulio Macaione. L’analisi mostra come queste pratiche artistiche producano una contro-narrazione delle teste di moro, capace di smascherare i meccanismi di esotizzazione, di aprire nuovi spazi di rappresentazione dell’alterità e di queerizzare la tradizione culturale del Mezzogiorno. “

Grazie di cuore a @coriamentaofficial, @la.diamond e @giuliomacaione 🧡 by @vale.ament
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8 months ago
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