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Referendum giustizia, voterai sì o no?
Nell'ultima settimana diversi video sono andati virali sull'argomento, in questo post confrontiamo due personaggi che si sono esposti pubblicamente: il magistrato Gratteri e la deputata Montaruli.

#referendum #giustizia #gratteri #italy #viral by @vfor.verity
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9 months ago
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«Bernini dimissioni!» È il coro che rimbalza da ieri sotto migliaia di post: commenti, meme, prese di posizione indignate. La ministra dell’Università, dopo l’episodio ad Atreju, è finita al centro di una polemica che non accenna a spegnersi. Durante un confronto con alcuni studenti, invece di rispondere nel merito delle contestazioni, li ha liquidati con un «poveri comunisti» e li ha definiti «nullità».

Una reazione che molti hanno letto come simbolo di un clima politico sempre più insofferente al dissenso e povero di argomentazioni. Invece di valorizzare il dialogo con la comunità universitaria, che dovrebbe essere al centro del suo mandato, la ministra ha scelto lo scontro identitario, alimentando l’impressione di una politica più attenta alle etichette che ai contenuti.

Le richieste di dimissioni, dunque, sono diventate non solo una reazione all’incidente, ma anche un modo per denunciare un atteggiamento istituzionale percepito come incompatibile con il ruolo che ricopre.

#berlusconi #destra #sinistra #virale #vergogna #scuola #università #bernini #berninidimettiti by @vfor.verity
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10 months ago
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Firenze, migliaia di studenti in piazza per difendere la scuola pubblica: «Soldi alle scuole, no alle guerre»

Migliaia di studenti hanno attraversato pacificamente le strade di Firenze venerdì 16 ottobre, partecipando a una manifestazione contro i tagli alla scuola pubblica e le politiche del governo Meloni. Al corteo, partito da piazza San Marco e diretto verso piazza del Carmine, hanno partecipato oltre 2.000 ragazzi provenienti da almeno 15 istituti superiori.

Tra gli slogan più significativi, «Soldi alle scuole, no alle guerre», «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente» e «Qui nessuno è straniero». Gli studenti hanno denunciato le carenze strutturali degli edifici scolastici, la precarietà degli insegnanti e la mancanza di risorse per garantire un'istruzione adeguata a tutti. Nel mirino anche il decreto del ministro Valditara che introduce un limite del 30% agli alunni stranieri per classe, contestato dai manifestanti perché ritenuto discriminatorio.

La mobilitazione si è inserita in una giornata di proteste studentesche in tutta Italia, con richieste di maggiori investimenti nell'istruzione pubblica e meno risorse destinate al riarmo. Una piazza composta da giovani che chiedono di essere ascoltati e rivendicano il diritto a una scuola più inclusiva, sicura e capace di offrire opportunità concrete per il futuro.

Video originale di @welcome_to_florence

#firenze #italy #protest #italia #scuola by @vfor.verity
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12 hours ago
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IL SUD ITALIA È FERMO.
IL GOVERNO E I MASS MEDIA NON VOGLIONO PARLARNE.
Trattoria, tir e olivicoltori bloccano il Mezzogiorno da due settimane. Ieri i titoli erano dedicati esclusivamente agli scontri avvenuti durante le proteste. by @vfor.verity
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13 hours ago
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Avete indebitato il Paese, la povertà assoluta supera il 9% della popolazione, gli stipendi reali sono fermi da decenni, le scuole sono in difficoltà e la sanità pubblica costringe sempre più persone a rinunciare alle cure. I diritti civili vengono messi in discussione e quelli sociali trattati come privilegi, mentre milioni di italiani faticano ad arrivare alla fine del mese.

E voi, governo Meloni, vi stupite che il popolo sia arrabbiato?

In quattro anni avete accumulato promesse mancate, risorse pubbliche spese male, progetti falliti, scandali e figuracce internazionali. Nel frattempo, continuate a fare propaganda, a cercare nemici e a trattare le proteste come un problema da reprimere, anziché come un segnale di disagio da ascoltare.

Un Paese non si governa con gli slogan, le conferenze stampa e la continua ricerca di qualcuno da incolpare. Si governa migliorando concretamente la vita delle persone. E se i giovani continuano a partire, i lavoratori perdono potere d'acquisto e le famiglie rinunciano a curarsi, il problema non è chi protesta, ma una politica incapace di dare risposte adeguate.

L'Italia non è proprietà del governo di turno e i cittadini non sono un pubblico da intrattenere con la propaganda. Governare significa assumersi responsabilità, rispondere dei risultati e accettare le critiche. Non basta definirsi patrioti se poi si ignorano i problemi di chi questo Paese lo tiene in piedi ogni giorno.

Vi chiedete perché gli studenti scendano in piazza, i lavoratori scioperino e la fiducia nelle istituzioni crolli? Guardatevi intorno. La rabbia nasce quando lavorare non basta più per vivere dignitosamente, quando i diritti diventano terreno di scontro politico e quando il futuro sembra un privilegio riservato a pochi.

Il compito di un governo non è mettere a tacere il malcontento, ma affrontarne le cause. E dopo quattro anni, le promesse non bastano più. Servono risultati, responsabilità e rispetto per i cittadini.

#italy #politica #meloni #protest #protesta by @vfor.verity
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14 hours ago
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Migliaia di giovani albanesi sono scesi in piazza a Tirana il 17 ottobre, davanti al ministero dell'Istruzione, per chiedere le dimissioni del primo ministro Edi Rama. La manifestazione è arrivata al quinto giorno consecutivo di mobilitazioni studentesche, alimentate dalla rabbia per la corruzione percepita, la mancanza di opportunità lavorative e le difficili condizioni economiche.

Le proteste si inseriscono in un clima di crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni e seguono mesi di contestazioni legate anche al progetto di costruzione di un resort di lusso sulla costa meridionale del Paese. L'iniziativa coinvolge investitori tra cui Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump. Alcuni abitanti della zona hanno contestato la vendita dei terreni destinati al progetto; Reuters ha precisato di non aver trovato prove di illeciti da parte di Kushner.
Durante la manifestazione di sabato, alcuni gruppi di giovani mascherati hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con gas lacrimogeni, granate stordenti e idranti. Secondo i dati diffusi dalla polizia, dall'inizio delle proteste sono stati fermati circa 500 manifestanti, mentre sono stati registrati 120 agenti e 45 manifestanti feriti, con la possibilità che il numero effettivo di feriti tra i partecipanti sia superiore. Rama ha escluso le dimissioni e ha ribadito l'intenzione di proseguire il percorso di adesione dell'Albania all'Unione europea.

#albania #🇦🇱 #protest #protesta #viral by @vfor.verity
15
14 hours ago
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❗️Milano, nuovo assalto in via Torino: circa 2mila giovani vestiti di nero devastano la strada verso piazza Duomo.

Saccheggiato un Carrefour, danneggiati dehors e negozi. Bloccate meno di dieci persone, situazione rientrata sotto controllo. Video di Lazza Ramo.

#milano #nopropaganda by @vfor.verity
58
15 hours ago
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🇫🇷 Francia, incendiato il municipio storico di Limoges durante le proteste

Il rogo ha provocato il crollo del tetto e della torre dell’orologio, distruggendo gran parte dell’edificio ottocentesco. Le autorità indagano sulle responsabilità.

Gravi danni al patrimonio storico di Limoges, in Francia, dove sabato 17 ottobre un incendio ha devastato il municipio cittadino durante una giornata di proteste. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di individui incappucciati avrebbe fatto irruzione nell’edificio, appiccando il fuoco. Le fiamme hanno provocato il crollo del tetto e della torre dell’orologio, danneggiando pesantemente la struttura e distruggendo parte della facciata. L’incendio ha colpito anche gli spazi destinati ai servizi comunali, tra cui l’anagrafe e la sala dei matrimoni. Non sono state segnalate persone ferite all’interno dell’edificio. Il municipio, inaugurato nel 1883, rappresenta uno dei principali simboli storici della città. Le autorità locali hanno definito l’accaduto una grave perdita per il patrimonio pubblico e culturale, mentre sono state avviate indagini per identificare i responsabili. L’episodio si inserisce in un clima di tensione legato alle mobilitazioni contro il caro vita e il peggioramento dei servizi pubblici, durante le quali in diverse località francesi si sono verificati scontri e atti di vandalismo. Resta da chiarire l’esatta dinamica dell’incendio e il coinvolgimento dei singoli partecipanti alle proteste. 

#francia #france #protest #protesta #limoges by @vfor.verity
25
16 hours ago
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Nuovi momenti di guerriglia nel centro di Milano, dove gruppi di giovani hanno lanciato petardi, pietre e bottiglie contro polizia e carabinieri, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. I ragazzi, in larga parte a volto coperto, si sono spostati rapidamente tra piazza Duomo e le vie circostanti, tentando anche di sollevare le transenne davanti alla Cattedrale. Il Duomo è stato chiuso al pubblico. Saccheggiati negozi e assaltati supermercati. Lanciati tavolini e sedie. Rovesciati cestini, biciclette e monopattini elettrici. Sala: "Condanna totale per chi commette queste azioni criminali"

🗞 #milano #Violenza #antagonisti #milanocity #milanogram taken in Milan, Italy by @vfor.verity
13
16 hours ago
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La Francia è stata teatro di una delle più grandi mobilitazioni sociali degli ultimi anni. Sabato 17 ottobre, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in numerose città per protestare contro l'aumento del costo della vita, le disuguaglianze economiche e il peggioramento dei servizi pubblici. Secondo il ministero dell'Interno francese, i partecipanti sono stati circa 550.000, mentre il sindacato CGT ha stimato una presenza di 800.000 persone.

La protesta è nata nelle settimane precedenti dalle rivendicazioni degli studenti delle scuole superiori, che denunciavano la carenza di insegnanti e le condizioni degli istituti scolastici, soprattutto nelle periferie più svantaggiate. Successivamente, la mobilitazione si è allargata ad altre fasce della popolazione, includendo lavoratori e cittadini preoccupati per il potere d'acquisto e la riduzione della spesa pubblica.
In diverse città, tra cui Parigi, Marsiglia e Limoges, alcuni gruppi hanno provocato incendi, saccheggi e scontri con la polizia. Le autorità hanno riferito di oltre 1.700 arresti e più di 500 agenti feriti, mentre è stata segnalata anche la morte di un manifestante per arresto cardiaco. Il presidente Emmanuel Macron ha condannato le violenze e promesso che i responsabili saranno perseguiti.

#france #francia #protest #paris #protesta by @vfor.verity
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18 hours ago
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Milano, la testimonianza di VD News sulla manifestazione “Italia in Piazza”

La manifestazione “Italia in Piazza”, svoltasi sabato 17 ottobre a Milano, sarebbe rimasta pacifica fino all’arrivo dei partecipanti in via Broletto, dove la polizia avrebbe impedito al corteo di proseguire. È quanto racconta un reporter di VD News (Tommaso Proverbio) presente sul posto, secondo il quale la situazione sarebbe precipitata dopo una colluttazione con gli agenti, dando inizio a una serie di cariche proseguite fino a piazza Duomo.

Stando alla testimonianza — di lui e vari reporter lì presenti — la polizia avrebbe ripetutamente manganellato i manifestanti e lanciato lacrimogeni per disperdere la folla. Gli scontri si sarebbero intensificati quando alcuni partecipanti avrebbero raggiunto un avamposto delle forze dell’ordine, danneggiando i finestrini di un’auto dei Carabinieri e incendiando un cestino. Successivamente, la piazza sarebbe stata invasa dal fumo dei lacrimogeni.

Il reporter descrive scene di forte tensione anche nelle vie laterali di piazza Duomo e lungo corso Vittorio Emanuele, dove gli agenti avrebbero inseguito i manifestanti fino a San Babila. Nella testimonianza si parla di ragazzi con difficoltà respiratorie, ferite alla testa e lesioni provocate dai manganelli. Diversi partecipanti sarebbero stati fermati e alcuni trasportati in ospedale.

Tra gli episodi più preoccupanti viene descritto l’accerchiamento di piazza Duomo, con i manifestanti circondati dalle forze dell’ordine su più lati. Il reporter riferisce inoltre di camionette della polizia che avrebbero inseguito i ragazzi in fuga, anche in monopattino, procedendo a velocità elevata e rischiando di investirli.

La testimonianza solleva interrogativi sulle modalità degli interventi, sulla gestione della folla e sulla sicurezza dei partecipanti. Per ricostruire completamente quanto accaduto, resta necessario confrontare queste dichiarazioni con i filmati integrali e le ricostruzioni ufficiali, distinguendo le responsabilità dei singoli dalle condotte delle forze dell’ordine.

#protest #italy #milano #protesta. #italia by @vfor.verity
160
21 hours ago
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🇫🇷🥖 Durante le sommosse a Parigi, i manifestanti hanno distribuito il cibo rubato ai Supermercati ai senzatetto della città ♥️🏴‍☠️🌈 by @vfor.verity
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21 hours ago
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