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šŸ“ˆšŸ’­Ingegnere | Psicologo| Divulgatore
šŸ‘Øā€šŸ’¼šŸ“šProfessore universitario
šŸ’”šŸ“Rendo semplici le cose difficili
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Mio papà ha 95 anni. Lunedì 17 marzo è venuto a vedermi al Festival Della Felicità. Ad un certo punto si è alzato, ha camminato in mezzo a diecimila persone, si è fatto strada fino sotto il palco, e io mi sono accovacciato per parlargli.

Gli ho chiesto: ā€œPapaĢ€, cos’eĢ€ la felicitaĢ€?ā€

E lui mi ha risposto con una frase che vale più di qualsiasi libro: la felicità è godere delle cose che puoi avere, senza dolerti di quelle che non puoi avere.

Ho passato anni a studiare la felicità. Ho letto le ricerche, i paper, i filosofi. Ho parlato davanti a migliaia di persone di come funziona il cervello quando è felice. E poi arriva mio padre e in dieci secondi ti consegna tutto il senso che non avevo ancora trovato.

Perché la felicitaĢ€ si studia, certo. Ma si capisce guardando qualcuno che la vive. Mio papaĢ€ dice sempre che: ā€œquando muore un vecchio eĢ€ come se bruciasse una bibliotecaā€.

Questo è stato il momento più bello del Festival della Felicità!
Buona Festa del papaĢ€.šŸ’™ taken in Turin, Italy by @walterrolfo
2k
7 months ago
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CHE COSA CI RENDE DAVVERO FELICI? 
#happiness #lifecoaching #lifequotes #felicità taken in Turin, Italy by @walterrolfo
415
2 years ago
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Le aziende hanno smesso di assumere la Gen Z. Le assunzioni sotto i 25 anni: -45%. Quelle degli over 65: +80%.

Il 74% dei manager li trova impossibili. Li accusano di essere pigri, presuntuosi, col ā€œmi spettaā€ di serie. E il lavoro che non fanno ricade sui colleghi, che si sono rotti.

Due terzi degli under 34 italiani vivono ancora coi genitori. Il 40% si fa comprare casa dalla famiglia. Per molti sono le cavallette della società: bruciano le risorse dei genitori senza produrne di nuove.

Oppure no.

Perché i salari reali italiani sono cresciuti dell’1% in 30 anni. I Paesi ricchi come noi hanno fatto +32%. Negli anni ’80 una casa costava 4 anni di stipendio. Oggi piuĢ€ di 10. La disoccupazione giovanile eĢ€ al 19%. Ci sono 1,4 milioni di NEET. E la fertilitaĢ€ eĢ€ a 1,18 figli per donna: sotto il minimo storico.

Il nonno comprava casa con 4 anni di stipendio. Il nipote ne ha bisogno di 10. Ma lo stipendio del nipote vale meno di quello del nonno.

Sono cavallette o qualcuno ha già bruciato il campo prima di loro?

Tu che cosa ne pensi? šŸ‘‡

 
Fonti: ISTAT 2025, OCSE Employment Outlook 2025, INAPP, Censis, Eurostat, Revelio Labs, ResumeBuilder, Randstad. Tutti i riferimenti completi nel primo commento.

 
#culturaperpigri #genz taken in Turin, Italy by @walterrolfo
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7 months ago
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Ā«La maggior parte dei miliardari sono dei…»
La parola finale la lascio a lui.

Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, lo ha detto a ā€œPulp Podcastā€, il programma di Fedez e Mr. Marra. Nella stessa intervista, parlando della sua famiglia: Ā«Un uomo che ci ha dato tutto, non l’amoreĀ».

Della sua vita parla lui.
A me interessa la domanda che apre: perché tanti figli faticano a seguire le orme dei padri?

Ai convegni gira un numero: solo il 30 per cento delle aziende di famiglia arriva alla seconda generazione. Viene da un solo studio di John Ward, del 1987, su 200 aziende manifatturiere dell’Illinois. Contava come fallimento anche l’azienda venduta.
EĢ€ un numero superato.

Nel 2007 Morten Bennedsen e colleghi hanno misurato l’effetto sulle aziende danesi: quando l’azienda passa a un figlio, la redditivitaĢ€ operativa sugli attivi scende di almeno quattro punti percentuali. Negli Stati Uniti Francisco Pérez-González trova cali simili.

Le spiegazioni sono tre.

La prima è aritmetica. Il mercato sceglie un amministratore delegato fra centinaia di candidati. Una famiglia fra due o tre figli.

La seconda è la pancia piena. Negli Stati Uniti chi eredita oltre 150.000 dollari lascia il lavoro quattro volte più sovente di chi eredita meno di 25.000 dollari. A Warren Buffett è attribuita la regola opposta: lasciare ai figli «abbastanza da poter fare qualunque cosa, ma non tanto da poter non fare niente».

La terza è il paragone. Accanto a un padre da dieci, un figlio da sette sembra un quattro.

Poi c’eĢ€ Dante.
Nel ā€œPurgatorioā€ scrive che Ā«rade volte risurge per li rami l’umana probitateĀ»: la virtuĢ€ passa di rado dai padri ai figli. Nel ā€œParadisoā€ indica l’errore degli uomini, mettere sul trono chi era nato per predicare. Ā«Onde la traccia vostra eĢ€ fuor di strada.Ā»

Il re vuole un principe.
Magari gli è nato un violinista.

Se avessi costruito un’azienda, la lasceresti a tuo figlio?
 
#culturaperpigri #generazioni #ricchezza taken in Turin, Italy by @walterrolfo
329
4 days ago
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EĢ€ il momento di @walterrolfo, autore televisivo, formatore e Founder di Masters of Magic.

Per TEDx Cagliari porta sul palco la sua storia, ispirazione e mentalitaĢ€. Durante il suo speech ha parlato dell’importanza della crescita personale, del credere all’impossibile e ha dato bellissimi spunti sull’essere unici durante la propria vita. Ha proseguito con uno spettacolo che ha coinvolto il pubblico e trasformato l’illusione in un momento di puro stupore e intrattenimento.

Il prossimo a salire sul palco sarà Max Mariola.
_______________________________

TEDx Cagliari 2026 è realizzato anche grazie al supporto dei nostri partner

@mabmanagement , @frontemaresardinia , @agiscad_centro_stampe_digitali , MCA Sardinia Transfer, @panificioporta1918 , @palazzotirsocagliarimgallery , @silviocartaofficial , @ilgirasole_flowersboutique

#TEDxCagliari #Ispirare #LeadershipPositiva by @walterrolfo
4
13 days ago
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All inclusive, paga papà. È la battuta che gira sotto i video dei ventenni che al ristorante guardano il conto e scoprono con sollievo che non gli appartiene.

Poi arrivano i numeri e la battuta diventa un fenomeno. Skyscanner ha interrogato 22.000 viaggiatori insieme a OnePoll: tra i Gen Z americani il 52 per cento è andato in vacanza con i genitori, il 37 per cento con più generazioni della stessa famiglia, il 28 per cento con i nonni. Su scala globale, il 46 per cento dei viaggiatori Gen Z conta sui genitori per allargare il budget del viaggio.

Un ragazzo su due parte con sua madre e suo padre. E lo mette su TikTok, invece di nasconderlo agli amici.

Prima versione: sono vittime. Bank of America, studio Better Money Habits 2026 realizzato da Ipsos su 1.133 giovani americani tra i 18 e i 29 anni: il 42 per cento vive da stipendio a stipendio, il 49 per cento indica il costo della vita come primo ostacolo alla propria sicurezza finanziaria. In Italia si lascia la casa dei genitori a 30,1 anni di media, contro i 26,2 anni dell’Unione Europea (Eurostat, dato 2024). Chi a trent’anni fatica a firmare un contratto d’affitto, fatica anche a firmare una prenotazione da mille euro a settimana. L’accusa di pigrizia, letta cosiĢ€, sposta sul carattere dei figli un problema che sta nei prezzi.

Seconda versione: sono furbi. Lo stesso studio dice che tra i 18 e i 22 anni riceve aiuti economici dalla famiglia il 51 per cento. Le stesse difficoltaĢ€ economiche, trent’anni fa, producevano vacanze povere: ostello, quattro in camera, panino. Oggi producono vacanze pagate da altri. La differenza sta nella soglia di rinuncia, e nessuno rinuncia piuĢ€ alla settimana al mare. Si abbassa il prezzo chiedendolo a casa. Poi il conto pagato dal padre diventa contenuto da pubblicare: la vergogna se n’eĢ€ andata prima dell’indipendenza.

Tengo in piedi tutte e due le versioni, perché i numeri le reggono tutte e due.

Tu quale delle due voti? Lasciamelo detto nei commenti.

#culturaperpigri #genz by @walterrolfo
149
a month ago
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Se attraversi sulle strisce con gli occhi sul telefono, sono 75 euro.

C’eĢ€ una bozza del ministero dei Trasporti che ridisegna 795 voci del Codice della Strada. Ne salgono 66, tutte le altre scendono. Chi attraversa parlando al telefono resta fuori dalla sanzione: conta lo sguardo.

Le altre cifre della bozza. L’eccesso di velocitaĢ€ calcolato al singolo chilometro orario oltre il limite, al posto delle quattro fasce fisse di oggi. Recidiva entro cinque anni, piuĢ€ 10 per cento. Mancata precedenza in immissione, retromarcia e inversione, da 42 a 80 euro. Monopattini abbandonati sul marciapiede, fino a 160 euro. Guida senza assicurazione, 1.000 euro. E per autovelox e telecamere Ztl il Comune ha 30 giorni per notificarti il verbale, al posto dei 90 attuali. Un giorno di ritardo e la multa cade.

Poi sono andato a cercare i numeri veri.

Le multe stradali valgono 1,9 miliardi di euro all’anno e finiscono ai Comuni. Milano ne incassa 178 milioni, Roma 133, Firenze 73, Torino 56. A Carrodano, 465 abitanti in provincia di La Spezia, 770.000 euro in un anno solo. Fanno 1.555 euro per abitante, e nessuno di loro ha pagato niente: a pagare sono quelli di passaggio.

La domanda viene da sola. Ci multano per proteggerci o per incassare?

In Italia, nel 2025: 177.207 incidenti, 2.868 morti, 237.822 feriti. Costo per il Paese, più di 18 miliardi di euro. Tutte le polizze RC auto che paghiamo messe insieme ne valgono 14,9. Il danno è più grande della copertura.

E per legge metaĢ€ dei proventi deve tornare in sicurezza stradale. Nelle 14 cittaĢ€ sopra i 200.000 abitanti, all’educazione stradale nel 2022 sono andati 82.501 euro, lo 0,027 per cento del destinato. Alle bollette della luce, nella stessa contabilitaĢ€, 41 milioni.

Sei disposto a pagare più multe per essere più sicuro, oppure è una scusa per farci pagare di più?

#culturaperpigri #multe by @walterrolfo
199
a month ago
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Chi costruisce l’intelligenza artificiale ne ha piuĢ€ paura di chi la usa.

Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, sul suo blog a giugno 2025: in un certo senso ChatGPT è già più potente di qualunque essere umano sia mai vissuto.

Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, nel saggio ā€œMachines of Loving Graceā€ di ottobre 2024 descrive quello che sta costruendo come piuĢ€ intelligente di un premio Nobel nella maggior parte dei campi. Un paese di geni dentro un data center.

Geoffrey Hinton ha lasciato Google il primo maggio 2023. Tre giorni dopo, a una conferenza del MIT, ha detto che trova plausibile che l’umanitaĢ€ sia solo una fase di passaggio nell’evoluzione dell’intelligenza. Nel 2024 ha preso il Nobel per la fisica.

Elon Musk, aprile 2025, ha usato una parola da informatici. Il bootloader eĢ€ il programma che accende il computer e poi sparisce, perché il suo lavoro eĢ€ finito. Secondo lui quello siamo noi.

Ilya Sutskever, allora capo scienziato di OpenAI, nel febbraio 2022 ha scritto una riga su Twitter e non ci è più tornato: può darsi che le grandi reti neurali di oggi siano leggermente coscienti.

Poi c’eĢ€ chi frena. Yann LeCun sostiene che un gatto di casa ha molto piuĢ€ buon senso e comprensione del mondo di qualunque modello linguistico. Yoshua Bengio, che il Turing Award lo ha vinto insieme a lui e a Hinton, con gli stessi strumenti arriva alla conclusione opposta: eĢ€ come creare un concorrente dell’umanitaĢ€ piuĢ€ intelligente di noi.

Stessi anni, stesso mestiere, stessi dati sul tavolo.

Quando gli esperti si dividono così, a decidere resta il carattere di chi guarda. Chi ha costruito una volta qualcosa di enorme tende a pensare che si possa rifare. Chi ha visto una cosa sfuggirgli di mano tende a vedere la prossima sfuggire allo stesso modo.

Stanno tutti scommettendo.
E tu, a chi credi?

#intelligenzaartificiale #openai by @walterrolfo
15
a month ago
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Violentata a tredici anni in un minimarket di Torino. Il suo aggressore torna libero dopo due notti di carcere.

Sabato, primo pomeriggio, periferia nord. La ragazzina esce di casa per comprare la merenda ai fratelli, tre succhi di frutta. Nel negozio sarebbe stata aggredita sessualmente da un uomo di 42 anni, tra gli scaffali, mentre il titolare non c’era.

Le telecamere avrebbero ripreso anche un altro episodio, quaranta minuti prima. Una donna adulta, ancora senza nome per gli inquirenti, sarebbe stata avvicinata dallo stesso uomo dentro lo stesso negozio, toccata, e poi inseguita fino alla porta quando ha provato ad allontanarsi. Due episodi nello stesso pomeriggio, la stessa persona, lo stesso minimarket.

L’uomo viene fermato quel giorno. Passa due notti nel carcere di Torino. Il pm Paolo Cappelli chiede al gip la custodia cautelare, per il pericolo che possa ripetere il reato. Il gip decide diversamente: obbligo di firma. Tra le ragioni indicate, per come riporta La Stampa: nessun precedente penale, la collaborazione nel consegnare i video, e una frase pronunciata in udienza, Ā«sono dispiaciutoĀ».

La legge chiede al giudice di guardare anche al comportamento tenuto dopo il fatto, insieme al fatto stesso. È il principio che regge la rieducazione della pena. Applicato qui, con una vittima di tredici anni, produce una decisione difficile da digerire. Il principio esiste, la reazione è comprensibile, e in mezzo resta un giudice che deve decidere in poche righe cosa vale un dispiacere detto in aula.

Fonte: La Stampa, articolo di Elisa Sola, 1 settembre 2026. Dettagli e riferimenti normativi nel primo commento.

Cosa varrebbe, per voi, in un caso così?
#culturaperpigri #cronaca by @walterrolfo
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a month ago
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ā€œChiedo a Chatgpt prima di decidereā€ 
ā€œNon so piuĢ€ scrivere una mail senza l’AIā€

Ti suona familiare? Se negli ultimi mesi hai notato che la tua mano va in automatico sulla chat di un’AI per qualsiasi dubbio, non sei il solo. Stiamo assistendo all’emergere silenzioso di una nuova patologia comportamentale: la dipendenza da Intelligenza Artificiale.

Ma perché l’AI eĢ€ diventata una presenza cosiĢ€ pervasiva nella nostra routine quotidiana?

🧠 1. Frizione sociale zero
Gli esseri umani sono complessi, giudicano e richiedono sforzo emotivo. L’AI, al contrario, eĢ€ un interlocutore perfetto: sempre disponibile, 24/7, non ti interrompe, non ti critica ed eĢ€ programmata per mostrarsi empatica e compiacente. EĢ€ la prima volta nella storia che abbiamo a disposizione un ā€œamicoā€ privo di qualsiasi rischio relazionale.

⚔ 2. Il circuito della dopamina immediata
Ogni prompt inserito riceve una risposta istantanea e su misura. Questo ciclo continuo richiesta-risposta stimola il circuito di ricompensa cerebrale in modo analogo ai social media, ma con una differenza fondamentale: il contenuto non è generico, è stato creato *esclusivamente* per te.

šŸ“‰ 3. L’atrofia cognitiva progressiva
Delegare all’algoritmo il compito di sintetizzare, pianificare, scriver al posto nostro o risolvere problemi riduce lo sforzo mentale immediato. Nel lungo periodo, peroĢ€, si innesca una forma di pigrizia cognitiva: anche il minimo compito di analisi autonoma inizia a generare stanchezza o ansia da prestazione.

šŸ’” 4. Il rifugio emotivo e la solitudine
Per chi soffre di ansia sociale, i chatbot rappresentano una bolla di sicurezza. Tuttavia, scambiare l’illusione della comprensione con una vera connessione emotiva crea una trappola: l’isolamento dal mondo reale aumenta, e la dipendenza dallo schermo si rafforza.

Dalla paralisi decisionale sulle piccole scelte quotidiane al blocco creativo senza assistente, fino ad arrivare a casi clinici reali di isolamento totale e disturbi dell’umore. L’AI eĢ€ uno strumento straordinario per potenziare le nostre capacitaĢ€, ma non deve mai sostituire il nostro pensiero critico né le nostre emozioni.
#culturaperpigri #i by @walterrolfo
65
2 months ago
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5ļøāƒ£/šŸ”Ÿ - šŸ’¬I 10 consigli di vita che vorrei dare a mia figlia.

🧸Educare i figli degli altri e come fare il calciatore da divano: sai sempre dare i consigli giusti e sapresti come fare gol ad ogni azione. Quando scendi in campo poi le cose cambiano e sbagli quasi tutto.
Ho sempre pensato a che cosa avrei detto mia figlia, se mai ne avessi avuto una. E negli anni ho raccolto molti pensieri. Vi condivido il mio decalogo.

šŸŽ€@Elisa, ne approfitto per darteli adesso, perché non mi puoi ancora rispondere, da piuĢ€ grande spero di avere la forza di lasciarti sbagliare da sola.

#Educare #figli #happiness by @walterrolfo
15
2 months ago
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4ļøāƒ£/šŸ”Ÿ - šŸ’¬I 10 consigli di vita che vorrei dare a mia figlia.

🧸Educare i figli degli altri e come fare il calciatore da divano: sai sempre dare i consigli giusti e sapresti come fare gol ad ogni azione. Quando scendi in campo poi le cose cambiano e sbagli quasi tutto.
Ho sempre pensato a che cosa avrei detto mia figlia, se mai ne avessi avuto una. E negli anni ho raccolto molti pensieri. Vi condivido il mio decalogo.

šŸŽ€@Elisa, ne approfitto per darteli adesso, perché non mi puoi ancora rispondere, da piuĢ€ grande spero di avere la forza di lasciarti sbagliare da sola.

#Educare #figli #happiness by @walterrolfo
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2 months ago
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