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Comitato che si organizza per la lotta di liberazione della Palestina su Siena 🇵🇸 ✊️
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🎬Venerdì 23 Ottobre alle ore 20:30 negli spazi del Circolo Arci Ravacciano di Siena, ospiteremo anch quest'anno la settima edizione del Nazra Palestine Short Film Festival.

Nato nel 2017 il 'Nazra', che in arabo significa sguardo, è un festival itinerante che dà voce al cinema palestinese contemporaneo, con l'intento di creare una rete di solidarietà attraverso gli sguardi e le storie dalla e sulla Palestina.
Il tema di questa edizione è “The world is us. The world is a Kaleidoscope”. Guardare il mondo attraverso un caleidoscopio significa abbandonare una visione univoca e immobile e riconoscerne invece le fratture, le contraddizioni e le continue trasformazioni. Tra dolore, rabbia, identità spezzate e negate, i frammenti si incontrano, si ricompongono e danno vita a nuove possibilità. In un presente che corre veloce e spesso ci vuole far sentire impotenti, la solidarietà diventa un filo capace di unire comunità e storie diverse, oltre i confini geografici e culturali.

È in questo intreccio di differenze che nasce la resistenza, come pratica quotidiana e orizzonte condiviso: la possibilità di ritrovarsi, costruire legami e immaginare nuovi modi di stare insieme. Attraverso il cinema, Nazra vuole creare uno spazio in cui le voci marginalizzate possano raccontarsi con le proprie parole e immagini, liberandosi dalle narrazioni imposte. Non per conquistare uno spazio nel mondo, ma per contribuire a trasformarlo e imparare ad abitarlo insieme.
In vista dello sciopero generale del 30 ottobre, vi invitiamo a partecipare alla visione dei cortometraggi vincitori di questa edizione del festival a cui seguirà un dibattito.

🔻Venerdì 23 ottobre, ore 20:45 Circolo Arci Ravacciano, Via Duccio di Boninsegna, 35, 53100 Siena SI.

🇵🇸Viva la resistenza del popolo palestinese! by @comitatopalestinasiena
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18 hours ago
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Fermiamo insieme il genocidio, fermiamo Israele, fermiamo la complicità.

Ricordiamo il 16 presidio la mattina alle 11 davanti alla Regione Toscana.

PRIMI FIRMATARI
Firenze per la Palestina
Coordinamento Valdera per la Palestina
Coordinamento per la pace di Grosseto
Collettivo Diritti in Palestina - Ribolla
CSA Intifada - Empoli
Global Sumud Flotilla Toscana
Pisa per la Palestina
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università - Toscana
Pitigliano per la Palestina
Flotilla di terra Livorno
BDS Firenze e dintorni
Digiuno Gaza - Toscana
Coordinamento Versilia per la Palestina
Ass. Livorno Palestina
Coordinamento Empoli per la Palestina
Comitato Palestina - Siena
Sanitari per Gaza - Toscana
Freedom Flotilla Viareggio
La Scuola per la Palestina - Toscana
Laboratorio per la Pace - Orbetello
La Sinistra di Collesalvetti
Forum per la Pace Versilia
GAP Livorno

Adesioni in aggiornamento nei commenti... by @comitatopalestinasiena
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3 days ago
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Venerdì 2 ottobre verrà discusso alla Camera il DDL Romeo, un nuovo strumento repressivo contro chi sostiene il popolo palestinese e la sua resistenza, che vuole equiparare l'antisionismo all'antisemitismo. 
Fin dal 7 ottobre 2023, quando la resistenza palestinese ha rotto l’assedio su Gaza e riportato sotto gli occhi del mondo il genocidio del popolo palestinese, in Italia abbiamo subito accuse strumentali mosse da destra e sinistra: governo, partiti di destra e di centro sinistra, i giornali e gran parte della società civile,  hanno accusato  di antisemitismo chi fosse solidale con la resistenza. 
Membri di partiti che si definiscono di sinistra hanno preso le distanze non solo dalla resistenza, ma anche dal presidente e alcuni dei membri dell’Associazione Palestinesi in Italia colpiti dalla repressione sionista, accusati di ‘sostenere il terrorismo’ per aver organizzato raccolte fondi da destinare al proprio popolo, da quasi tre anni sottoposto a una estrema escalation di violenza genocida da parte dell’entità sionista. Abbiamo visto la condanna di Anan Yaeesh, resistente palestinese che ha lottato contro il sionismo in Cisgiordania venuto in Italia per cercare protezione, che lo stato italiano ha accusato e incarcerato su indicazione di ‘israele’. Abbiamo assistito alla repressione di coloro che in questi anni si sono organizzati e alzato la voce: decine di arresti, perquisizioni, fogli di via, multe a chi ha bloccato le strade, i porti, le ferrovie. La repressione colpisce chi in questi anni ha detto chiaramente basta con la complicità dello stato italiano che garantisce materiale bellico e carburante circolante sui nostri territori, sostegno economico e diplomatico, continuando a rendere ancora oggi possibile questo genocidio.
Il sionismo e i suoi alleati da allora hanno soddisfatto i peggiori appetiti portando la guerra e la distruzione fuori dai confini della Palestina, in Siria, Libano, Iran, Iraq, Yemen.
Quest’ultimo disegno legge è in continuità con tutte le misure repressive messe in atto da questo e i precedenti governi. La repressione del dissenso non ha fatto che aumentare negli ultimi decenni. by @comitatopalestinasiena
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19 days ago
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Il Comitato di Solidarietà per la Palestina di Siena sostiene la campagna internazionale per Zé Maria, condannato a due anni di carcere per un intervento contro Israele

La 4ª Sezione Penale Federale del Brasile ha condannato Zé Maria, storico dirigente della Csp Conlutas, a 2 anni di reclusione. Questa condanna è un chiaro atto di repressione del movimento internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Il capo d’accusa contestato, infatti, fa riferimento all’intervento di piazza in cui Zé María denunciava esplicitamente il regime colonialista sionista e il genocidio che sta attuando con la complicità dei governi mondiali (www.instagram.com/reel/CytiNNpOTnz/).
Da un lato, non stupisce lo zelo di organizzazioni sioniste come la Conib (Confederazione Israeliana del Brasile) e la Fisesp (Federazione Israeliana dello Stato di San Paolo), che promuovono attivamente queste persecuzioni, nascondendosi dietro le formule dell’antisemitismo e dell’Olocausto. Tali manovre le vediamo applicare anche nel nostro Paese, per fornire un velo d’immunità all’entità sionista, permettendo così ad «Israele» di perpetuare i propri crimini in tutto il Medio Oriente (e non solo). Come denunciano molte comunità ebraiche, il sionismo è un’ideologia politica di estrema destra e razzista, e non ha nulla a che fare con l’antisemitismo, né con la cultura e il gruppo etnico ebraico. Storici e attivisti ebrei (come Ilan Pappè e Ralph Schoenman) hanno documentato non solo i crimini di «Israele» fin dalla sua nascita, ma la stessa complicità dei vertici sionisti con il progetto nazista della «soluzione finale». Il genocidio del popolo palestinese attuato dall’entità sionista sta cercando di cancellare un popolo… semita. Il contrasto coerente all’antisemitismo, pertanto, coincide con la più ferma opposizione al sionismo.
Dall’altro lato, è significativo sottolineare come la vera solidarietà al popolo palestinese e alla sua eroica resistenza sia, in tutto il mondo, espressione delle masse popolari che in questi anni stanno inondando le strade e le piazze. (Continua nei commenti) by @comitatopalestinasiena
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a month ago
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Fin dal primo decreto sicurezza la repressione contro il movimento e le organizzazioni in lotta non ha fatto che aumentare. Le mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese, contro la guerra e il coinvolgimento dello stato italiano nel genocidio in Palestina e nelle guerre sono esplose lo scorso autunno. Un anno fa, ci preparavamo a bloccare tutto, partecipando in massa agli scioperi e alle manifestazioni nazionali che hanno dimostrato quanto il dissenso popolare organizzato sia in grado di colpire i responsabili e le strutture materiali, come le fabbriche di armi, i porti, le ferrovie, permettono la guerra a spesa della vita, non solo di coloro che muiono sotto le bombe, ma anche di quella di coloro che per rederla possibile vedono le proprie condizioni peggiorare ogni giorno.
A un'anno dal termine del mandato di questo governo genocida, vediamo un ulteriore tentativo di legittimare la repressione di chi sceglie di lottare. Discusso al senato, il DDl Romeo arriverà alla camera venerdì 2 ottobre con la volontà di equipare l'antisionismo all'antisemitismo e criminalizzare chi alza la propria voce e lotta contro il colonialismo in Palestina, l'imperialismo occidentale, la guerra. 
A questa repressione si affianca oggi un ulteriore passaggio: la volontà di modificare la legge elettorale con l’innalzamento a 425.000 il numero delle firme necessarie per la partecipazione alle eleziono per i partiti che non sono in parlamento.
Tutti questi tentativi di limitare concretamente gli strumenti di partecipazione democratica e di espressione del dissenso producono un clima in cui razzisti e fascisti, come dimostrano anche episodi recenti di aggressione e propaganda, si sentono sempre più legittimati, e mentre il razzismo viene normalizzato, chi lotta viene sempre più spesso indicato come il problema da reprimere.

Per questo convochiamo un’assemblea pubblica venerdì 25 settembre al Circolo Arci di Due Ponti alle ore 17:30. by @comitatopalestinasiena
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a month ago
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VERITÀ E GIUSTIZIA PER ABDERRAHIM FAKIR

Siena, Piazza Salimbeni 
18.30 

La scorsa domenica Abderrahim Fakir, un uomo di 42 di origine marocchina, è stato ucciso dalle forze dell'ordine a Bologna, sotto gli occhi degli operatori sanitari e dei cittadini. La sua morte non è stata un errore, non è stata un'eccezione del modo in cui in Italia lo stato opera in nome della 'sicurezza'. La violenza becera delle forze dell'ordine è una violenza che prospera in questo Paese grazie alle politiche del governo Meloni e di tutti i governi precedenti, i quali non hanno fatto altro che legittimare lo sfruttamento e le forme di razzizzazione che attraversano le nostre strade, che producono quelle lunghe file fuori dalle questure, che lasciano morire migliaia di persone nel mediterraneo o le rinchiudono nei CPR sottoponendole alla più violenta disumanizzazione.
La morte di Abderrahim Fakir è stata un assassinio di stato e le persone che lo hanno compiuto e permesso adesso si trovano dietro lo scudo penale istituito con l'ultimo decreto sicurezza. Quello stesso decreto che viene utilizzato per reprimere il dissenso nelle piazze, che viene utilizzato per incarcerare chi esprime solidarietà con il popolo palestinese e ogni sua forma di resistenza. 

Di fronte alla violenza omicida delle forze dell'ordine, di chi brucia i braccianti vivi, di fronte a tutto questo razzismo che una grande parte di questa società vorrebbe normalizzato, è necessario scendere in piazza, metterci al fianco dei familiari di Abderrahim Fakir e gridare a gran voce che a Italia non c'è spazio per il razzismo!

Last Sunday, Abderrahim Fakir, a 42-year-old man of Moroccan origin, was killed by law enforcement officers in Bologna, in full view of medical personnel and members of the public. His death was not a mistake; it was not an exception to the way the state operates in Italy in the name of “security.” The brutal violence of law enforcement is a form of violence that thrives in this country thanks to the policies of the Meloni government and all previous governments, which have done nothing but legitimize the exploitation and forms of racialization that permeate our streets, that create tho by @comitatopalestinasiena
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3 months ago
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🎬Giovedí 16 luglio 
🇵🇸ore 21:00
Allo spazio livi corte dei miracoli prosegue il ciclo di proiezioni dal titolo "Resistenze anticoloniali dalla Libia alla Palestina", questa volta guardiamo la seconda parte di un pilastro del cinema palestinese che parla della resistenza del campo profughi di Jenin. 

COSTRUIAMO L'EMBARGO POPOLARE 
A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE! by @comitatopalestinasiena
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3 months ago
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Continua il ciclo di proiezioni « Le resistenze anticoloniali dalla Libia alla Palestina ». 

📆Giovedi 9 Luglio, ore 21.00 
📍Corte dei miracoli (Spazio Livi), Via Roma 56, Siena

Questa volta ci troviamo nel 1965 nella regione del Dhofar (Oman), dove un movimento rivoluzionario, il Fronte di liberazione del Dhofar, insorse contro il colonialismo inglese in Oman. Heiny Srour girò questo documentario con la troupe, in quella che fu un’impresa unica e straordinaria: le riprese avvennero sotto i bombardamenti della Royal Air Force con sistemi di ripresa audio e video che superavano i 10 kg. La regista libanese decise di dedicarsi alla documentazione della ribellione del Dhofar appena apprese dei progetti rivoluzionari che vedevano la liberazione delle donne strettamente intrecciata alla lotta contro l’imperialismo.

« L’ora della liberazione è arrivata » è un documento filmico che racconta movimenti di resistenza spesso invisibilizzati, mostrando come l’organizzazione collettiva e i movimenti di lotta, costruiti dalle persone e per le persone, siano possibili. 

COSTRUIAMO L’EMBARGO POPOLARE
A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE ! by @comitatopalestinasiena
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3 months ago
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Sabato 4 luglio a partire dalle 17:30 ospiteremo, nella nostra sede, in Via Sant’Agata 24 una lezione di danze palestinesi. Con noi ci sarà Hazar, ballerina di Baladi Center for Culture & Arts, in BeitJala in Palestina, che ci insegnerà questa fantastica arte. 

Baladi Center for Culture and Arts rappresenta la prosecuzione del Baladi Dance Group, nato nel 1991. 

É un centro artistico culturale indipendente basato sul lavoro volontario. Crede nel cambiamento positivo della società e nell’accettazione dell’altro.

Vi aspettiamo numerosi! 🤍🌹 taken in Siena, Italy by @comitatopalestinasiena
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4 months ago
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Continua il ciclo di proiezioni dedicato al cinema anticoloniale. 
Lunedì 22 giugno
Ore 20:30
Circolo Arci Ravacciano, Via Duccio di Boninsegna, 35 Siena
Il film sarà in lingua italiana con sottotitoli in inglese.

Attraverso la proiezione ripercorriamo la lotta del popolo algerino contro il colonialismo francese, un sistema di dominio che per oltre 130 anni ha fondato il proprio potere su sfruttamento, espropriazione e violenza.
La storia della rivoluzione algerina mostra come la resistenza dei popoli oppressi sia una forza che sfida e sconfigge anche i più potenti apparati militari e repressivi. La lotta del popolo algerino rappresenta un esempio storico di autodeterminazione, resistenza contro la violenza coloniale occidentale. Questa esperienza continua a parlarci e parlare ai popoli oppressi che continuano a lottare contro l'occupazione sionista e alle nuove forme di dominio imperialista. by @comitatopalestinasiena
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4 months ago
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Il colonialismo italiano non è una pagina chiusa nei libri di storia: è una realtà ancora aperta, rimossa, negata, riprodotta nelle forme contemporanee di razzizzazione, dell’imperialismo e della complicità con l’oppressione dei popoli.

Dalla Libia alla Palestina, le resistenze anticoloniali ci ricordano che nessun dominio è naturale, nessuna occupazione è eterna, nessuna violenza coloniale può essere normalizzata.

Proiettare questa storia oggi significa rompere il silenzio sulla memoria coloniale italiana e riconoscere che la lotta contro il colonialismo è una questione del presente che produce i CPR, fabbrica armi, si fa da porto di transito per il materiale bellico sionista. Contro ogni forma di occupazione, apartheid e sopraffazione, contro il razzismo becero che dilaga nel nostro stato, che uccide in modo brutale, disumanizza e toglie dignità, legittimato dai nostri capi di stato complici e artefici della violenza coloniale e dei genocidi, facciamoci resistenza e stiamo al fianco di chi resiste con ogni mezzo.

Martedì 16 giugno, ore 20.30
Circolo Arci Lavoro e Sport, Via dei Pispini 18, Siena

Costruiamo l’embargo popolare
A fianco della resistenza palestinese! by @comitatopalestinasiena
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4 months ago
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Il 29/05 scioperiamo contro la guerra, il sionismo e l'imperialismo. 
Ci troviamo al corteo con concentramentoai giardini della lizza alle ore 8:30.

CONTRO L'ECONOMIA DI GUERRA 
AL FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE
COSTRUIAMO L'EMBARGO POPOLARE!! by @comitatopalestinasiena
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5 months ago
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