
17 days agoContro la criminalizzazione della solidarietà con la Palestina e al popolo Palestinese!🚩
19 days agodella libertà al dissenso, contro il riarmo e il coinvolgimento dello stato italiano nel genocidio del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania. Scenderemo in piazza per una Palestina libera, a fianco di tutto il suo popolo e la sua resistenza, per una alternativa a questo mondo che per profitto normalizza l’oppressione disumana.
19 days agoUn anno fa, lavorator, student e una grandissima parte della nostra società ha partecipato in massa agli scioperi e alle manifestazioni nazionali, dimostrando quanto il dissenso popolare organizzato sia in grado di colpire i responsabili e le strutture materiali. Abbiamo fermato le fabbriche di armi, i porti, le ferrovie, le autostrade, abbiamo fermato tutto ciò che permette la guerra, che sacrifica le vite al profitto; non solo le vite di chi viene ucciso per mano delle bombe, ma anche le vite di coloro che per colpa della guerra e di chi ci specula vedono le proprie condizioni peggiorare ogni giorno. Generi alimentari rincarati del 40%, la benzina e il gasolio sopra i due euro al litro, salari da fame fermi da oltre trent’anni. Dall’altra parte le industrie energetiche fanno profitti miliardari, mentre gli investimenti pubblici vengono sottratti al welfare per essere destinati al riarmo. Vediamo le nostre scuole e le nostre università riempite di cultura della violenza bellicista mascherata da ‘cultura della difesa’. A un'anno dal termine del mandato di questo governo genocida, sottratti di importantissimi spazi di aggregazione, di vita, di lotta, spazi sociali e di democrazia popolare. Quella democrazia che piace a chi governa l'occidente solo se mantenuta nella forma ma svuotata nella sostanza, reprimendo chi lotta per un alternativa a tutto questo. In questi giorni si discute alla camera anche la nuova legge elettorale, che attraverso un emendamento triplica il numero delle firme necessarie alla partecipazione alle elezioni per i partiti che non sono in parlamento: si teme che la forza vista nelle piazze lo scorso autunno si organizzi. Si vuole blindare il parlamento allontanandolo sempre più dal controllo popolare. La repressione del dissenso e delle idee e la stretta democratica sulle elezioni danno la misura precisa di un sistema che di democratico ha sempre meno sostanza, e dall'altro lato dell'importanza di difendere gli spazi di organizzazione e democrazia popolare. Per tutto questo, venerdì 2 ottobre 2026 alle 17:30 in Piazza Tolomei a Siena, manifesteremo contro il DDL Romeo, contro la legge elettorale, contro ogni limitazione della democrazia
