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L'organizzazione rivoluzionaria dei giovani che lottano contro il capitalismo, per costruire un'Italia socialista.
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Oggi a Siena, come in tutta Italia, gli studenti sono scesi in piazza gridando "soldi alla scuola non alla guerra!" 
La scuola pubblica viene cucita addosso agli interessi di aziende e guerrafondai, vengono fatti tagli di miliardi all'istruzione pubblica a favore del riarmo e il governo prova a nasconderlo con una becera propaganda razzista. Insieme alle mobilitazioni in Francia e tutta Europa gli studenti e le studentesse continuano ad organizzarsi per riprendersi il loro futuro, fuori da guerra, repressione e precarietà.
Andiamo spalla a spalla con i lavoratori e le lavoratrici verso lo sciopero generale del 30 ottobre, organizziamoci! by @fgc_siena
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2 days ago
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VENERDÌ 16 OTTOBRE - SCIOPERO STUDENTESCO - GIARDINI DELLA LIZZA ORE 9:00
domani scendiamo in piazza contro la riforma della scuola-azienda, il crescente carovita e i tagli alla spesa pubblica; mentre gli studenti sono costretti a studiare in scuole fatiscenti, senza insegnanti e con costi sempre più alti, il governo Meloni stanza miliardi di euro per il riarmo. L'unica risposta deve essere la mobilitazione degli studenti con i lavoratori in lotta; facciamo tremare il governo e padroni! taken in Siena by @fgc_siena
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3 days ago
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16 OTTOBRE - SCIOPERO STUDNTESCO - GIARDINI DELLA LIZZA ORE 9:00
Il 16 ottobre scendiamo in piazza contro caroscuola, carovita e le spese militari.
Il governo Meloni ha aumentato la spesa militare al 5% del pil, portandoci in una vera e propria economia di guerra e garantendo gli interessi di profitto degli industriali delle principali aziende produttrici di armi, che si arricchiscono sul genocidio del popolo palestinese. Oltre a ciò vengono portate avanti riforme come quella dei tecnici che riducendo le ore di insegnamento e aumentando quelle di scuola-lavoro hanno come unico obiettivo quello di trasformarci in lavoratori da sfruttare durante e dopo il periodo di studio.

Nel frattempo miliardi di euro vengono tolti alla scuola pubblica e alla spesa sociale, mentre gli studenti devono fare i conti con scuole che cadono a pezzi, classi insufficienti, migliaia di cattedre vacanti e costi di studio sempre più alti. A questi problemi il governo risponde con becera propaganda razzista, proponendo un tetto massimo del 30% agli stranieri nelle scuole. In questo modo cercano di mettere gli studenti gli uni contro gli altri creando un nemico immaginario che serve solo a distrarli dai loro reali bisogni.

Per costruire una scuola alternativa che dia veramente ascolto alle necessità degli studenti, è necessario costruire una lotta organizzata prendendo a esempio gli studenti francesi, che in questi giorni stanno prendendo nelle loro mani le sorti della propria istruzione.

Per una scuola gratuita e di qualità, che sia fornita di tetti nuovi e non di tetti agli stranieri, organizziamoci! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
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5 days ago
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SOLDI ALLA SCUOLA NON ALLA GUERRA!

Mentre l'anno scolastico prosegue il governo porta avanti i piani di guerra dei padroni, diminuendo di miliardi di euro la spesa dedicata alla scuola e aumentando quella per l'apparato militare. Mentre noi dobbiamo fare i conti con il carovita e con un sistema scolastico che cade a pezzi, i soldi vengono dati a chi guadagna sul genocidio del popolo palestinese. Viene inoltre proposto un tetto massimo agli studenti stranieri nelle scuole, che serve solo a dividere gli studenti e a distrarli con un nemico immaginario.

Non è questo il futuro che vogliamo! Per ottenere un modello di scuola alternativo che si occupi degli studenti è necessario costruire una lotta organizzata che passi nelle varie scuole, come stanno facendo gli studenti in Francia al momento. 

Per questo motivo, quest'anno ci siamo candidati al consiglio d'istituto con una cosa chiara in mente: ridare alla rappresentanza studentesca una caratteristica che ormai ha perso nel tempo, ovvero quella di essere voce degli studenti stessi.

Serve costruire una rappresentanza combattiva che porti avanti le rivendicazioni degli studenti contro la scuola dei padroni. Costruiamo insieme la lista che combatta contro i piani di guerra e la propaganda razzista del governo.

Diventa urgente dare una risposta organizzata e concreta. Ci vediamo mercoledì 14 ottobre alle 15:00 al circolo arci in via dei pispini per discutere della lista di rappresentanza e per costruire lo sciopero studentesco. 

Organizziamoci contro chi ci vuole carne da macello! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
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5 days ago
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Questo venerdì siamo scesi in piazza contro il cosiddetto ddl "antisemitismo", che proprio in quel giorno veniva presentato alla camera. La proposta di questo nuovo decreto legge non ha in realtà nulla a che fare con l'antisemitismo, ma è un ulteriore svolta autoritaria volta a stroncare le lotte dei lavoratori e degli studenti. Ciò avviene in linea con tutti i decreti "sicurezza" emanati dal Governo Meloni e, in particolare, con la rappresaglia iniziata già nell'autunno dell'anno scorso contro chi ha organizzato la lotta contro il genocidio in Palestina e la complicità del governo italiano.

Dietro queste politiche si nasconde solamente l'interesse di profitto dei padroni, che continuano a lucrare sull'invio di armi a Israele e sugli accordi per le risorse, macchiandosi le mani del sangue del popolo palestinese. Nel frattempo in Italia aumenta la spesa militare permettendo ai capitalisti di guadagnare sempre di più mentre ci conducono verso una guerra generalizzata, nel frattempo i lavoratori devono fare i conti con costi della vita sempre più alti e sfruttamento.

Già da anni chi condanna il genocidio in atto a Gaza e le politiche israeliane viene accusato di antisemitismo. In tale ottica portare la questione della critica allo stato d'Israele su una base etnica serve solo a difendere quegli stessi interessi e ad attaccare chi si organizza per lottare contro di essi.

Noi non ci arrenderemo di fronte a chi vuole tapparci la bocca e ai loro piani di morte. Contro la stretta repressiva e l'attacco al dissenso, la sola soluzione è l'organizzazione! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
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14 days ago
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Venerdì 2 ottobre verrà discusso alla Camera il DDL Romeo, un nuovo strumento repressivo contro chi sostiene il popolo palestinese e la sua resistenza, che vuole equiparare l'antisionismo all'antisemitismo. 
Fin dal 7 ottobre 2023, quando la resistenza palestinese ha rotto l’assedio su Gaza e riportato sotto gli occhi del mondo il genocidio del popolo palestinese, in Italia abbiamo subito accuse strumentali mosse da destra e sinistra: governo, partiti di destra e di centro sinistra, i giornali e gran parte della società civile,  hanno accusato  di antisemitismo chi fosse solidale con la resistenza. 
Membri di partiti che si definiscono di sinistra hanno preso le distanze non solo dalla resistenza, ma anche dal presidente e alcuni dei membri dell’Associazione Palestinesi in Italia colpiti dalla repressione sionista, accusati di ‘sostenere il terrorismo’ per aver organizzato raccolte fondi da destinare al proprio popolo, da quasi tre anni sottoposto a una estrema escalation di violenza genocida da parte dell’entità sionista. Abbiamo visto la condanna di Anan Yaeesh, resistente palestinese che ha lottato contro il sionismo in Cisgiordania venuto in Italia per cercare protezione, che lo stato italiano ha accusato e incarcerato su indicazione di ‘israele’. Abbiamo assistito alla repressione di coloro che in questi anni si sono organizzati e alzato la voce: decine di arresti, perquisizioni, fogli di via, multe a chi ha bloccato le strade, i porti, le ferrovie. La repressione colpisce chi in questi anni ha detto chiaramente basta con la complicità dello stato italiano che garantisce materiale bellico e carburante circolante sui nostri territori, sostegno economico e diplomatico, continuando a rendere ancora oggi possibile questo genocidio.
Il sionismo e i suoi alleati da allora hanno soddisfatto i peggiori appetiti portando la guerra e la distruzione fuori dai confini della Palestina, in Siria, Libano, Iran, Iraq, Yemen.
Quest’ultimo disegno legge è in continuità con tutte le misure repressive messe in atto da questo e i precedenti governi. La repressione del dissenso non ha fatto che aumentare negli ultimi decenni. by @fgc_siena
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20 days ago
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In questi giorni riaprono le scuole, ma per gli studenti c'è poco da festeggiare. 

Nelle ultime mattinate i nostri militanti sono stati impegnati con azioni davanti alle scuole superiori di Siena con un messaggio molto chiaro: soldi alla scuola, non alla guerra. 

I capitalisti in accordo con il governo vogliono ridurre la scuola ad un ciclo di tirocinio per le aziende, così facendo i nostri studenti si ritroveranno con meno ore di studio e meno conoscenze risultando così più ricattabili una volta inseriti precocemente nel mondo del lavoro. 

Come se tutto questo non bastasse, gli strati popolari del nostro paese si trovano trascinati giorno dopo giorno in un'economia di guerra volta a massimizzare i profitti degli industriali delle armi, che però scaricano i costi sui lavoratori italiani con tagli al walfare e ai servizi essenziali.

La risposta a tutto ciò è una: organizziamoci in ogni scuola! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
11
a month ago
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​Ieri siamo scesi in piazza per chiedere verità e giustizia sull' omicidio di Abderrahim Fakir avvenuto a Bologna.
Non si tratta di un caso isolato, ma è l'ennesimo atto di violenza istituzionale contro un lavoratore immigrato.
Di fronte al disagio e alla marginalità sociale, questo sistema risponde solo con il pugno di ferro e la morte.
​Ci parlano di "sicurezza" per giustificare una pericolosa deriva autoritaria: leggi speciali e decreti fatti per colpire chi lotta contro le ingiustizie, mentre i media e i partiti – da destra a quel centro-sinistra che oggi fa la morale dopo aver scritto il decreto Minniti e i primi decreti sicurezza – alimentano ad arte razzismo e divisioni per coprire le proprie responsabilità.
​La vera emergenza non sono i migranti, ma la nostra realtà quotidiana:

Tre morti sul lavoro ogni singolo giorno.
La barbarie di chi viene bruciato vivo mentre chiede solo diritti come i braccianti di Amendolara, la repressione sistematica contro chi non abbassa la testa, usando la falsa giustizia borghese per strangolare economicamente i proletari in lotta, come abbiamo visto con le multe emesse verso chi ha protestato contro il genocidio in Palestina.
 
​Il vero nemico della gioventù e delle classi popolari è soltanto questo sistema che si regge sullo sfruttamento, la guerra e la miseria, che fa peggiorare le condizioni di vita della classe lavoratrice ogni giorno che passa.
​A chi semina divisione, rispondiamo con l’unica arma che abbiamo: unità, lotta e organizzazione dei lavoratori! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
7
3 months ago
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VERITÀ E GIUSTIZIA PER ABDERRAHIM FAKIR

Siena, Piazza Salimbeni 
18.30 

La scorsa domenica Abderrahim Fakir, un uomo di 42 di origine marocchina, è stato ucciso dalle forze dell'ordine a Bologna, sotto gli occhi degli operatori sanitari e dei cittadini. La sua morte non è stata un errore, non è stata un'eccezione del modo in cui in Italia lo stato opera in nome della 'sicurezza'. La violenza becera delle forze dell'ordine è una violenza che prospera in questo Paese grazie alle politiche del governo Meloni e di tutti i governi precedenti, i quali non hanno fatto altro che legittimare lo sfruttamento e le forme di razzizzazione che attraversano le nostre strade, che producono quelle lunghe file fuori dalle questure, che lasciano morire migliaia di persone nel mediterraneo o le rinchiudono nei CPR sottoponendole alla più violenta disumanizzazione.
La morte di Abderrahim Fakir è stata un assassinio di stato e le persone che lo hanno compiuto e permesso adesso si trovano dietro lo scudo penale istituito con l'ultimo decreto sicurezza. Quello stesso decreto che viene utilizzato per reprimere il dissenso nelle piazze, che viene utilizzato per incarcerare chi esprime solidarietà con il popolo palestinese e ogni sua forma di resistenza. 

Di fronte alla violenza omicida delle forze dell'ordine, di chi brucia i braccianti vivi, di fronte a tutto questo razzismo che una grande parte di questa società vorrebbe normalizzato, è necessario scendere in piazza, metterci al fianco dei familiari di Abderrahim Fakir e gridare a gran voce che a Italia non c'è spazio per il razzismo!

Last Sunday, Abderrahim Fakir, a 42-year-old man of Moroccan origin, was killed by law enforcement officers in Bologna, in full view of medical personnel and members of the public. His death was not a mistake; it was not an exception to the way the state operates in Italy in the name of “security.” The brutal violence of law enforcement is a form of violence that thrives in this country thanks to the policies of the Meloni government and all previous governments, which have done nothing but legitimize the exploitation and forms of racialization that permeate our streets, that create tho by @fgc_siena
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3 months ago
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La sera di venerdì si è svolta la nostra iniziativa di autofinanziamento, per la prima volta con musica dal vivo.  Durante la serata abbiamo avuto modo di affermare il carattere politico delle nostre iniziative. Nel sistema in cui viviamo la socialità e l'intrattenimento sono sempre più assoggettati agli interessi di profitto dei padroni, contribuendo a porre barriere economiche ai ragazzi e ragazze provenienti della classe operaia e degli strati popolari.

In un tempo come questo è fondamentale creare spazi di aggregazione e di incontro alternativi che escano dalle logiche di consumo del capitale. Perciò intendiamo le nostre iniziative come momenti di socialità accessibili e a prezzi popolari.

Solamente organizzati possiamo dare vita a un alternativa del sistema che si fonda sul profitto e sullo sfruttamento. taken in Siena, Italy by @fgc_siena
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3 months ago
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Nel sistema in cui viviamo l'accesso alla cultura e all'intrattenimento altro non sono che un'ulteriore fetta di mercato su cui si scontrano gli interessi dei padroni, contribuendo a porre barriere economiche al divertimento dei figli e figlie della classe operaia e degli strati popolari.

Venerdì 17 luglio alle 20, presso il circolo ARCI "Lavoro e sport" in via dei Pispini 18, vi aspettiamo per una serata di musica e 
socialità accessibile alla gioventù proletaria! 

Sarà un occasione per godere di buona musica dal vivo e di un aperitivo popolare in compagnia, non mancare! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
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3 months ago
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Nella giornata di lunedì abbiamo svolto la presentazione del nuovo numero di "Avanguardia", giornale della Gioventù Comunista, in cui i vari temi che lo compongono vedono un filo rosso che li unisce: quello della guerra imperialista. 
Infatti vediamo come ogni giorno la parola guerra si sia piano piano fatta largo nelle nostre vite fino a diventare quotidiana, la domanda che dobbiamo porci è: "la guerra di chi?"
La guerra dei monopoli, delle potenze imperialiste in conflitto. In sintesi, la guerra dei padroni.

Pensiamo fermamente che quello del giornale sia un mezzo necessario: un organizzatore collettivo che stimola la discussione della gioventù proletaria basandosi su fonti diverse rispetto a quelle in mano agli industriali.

Solamente organizzati possiamo rovesciare il sistema che produce guerra, morte e sfruttamento! taken in Siena, Italy by @fgc_siena
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4 months ago
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