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- Delegato ai grandi eventi @comunedigenova
- Presidente Commissione Bilancio @comunedigenova
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Un anno di delega, qualcosina è stato fatto dai.
Un anno in cui abbiamo lavorato per costruire un calendario capace di parlare a tutta la città: dai grandi concerti agli eventi culturali, dalle manifestazioni sportive agli appuntamenti per bambini e famiglie, fino alle iniziative dedicate alla memoria e alla storia.
Un grazie sincero va a tutte le associazioni, agli organizzatori e, soprattutto, all'Ufficio Eventi del Comune. Dietro ogni manifestazione c'è un lavoro silenzioso fatto di competenza, professionalità e dedizione, senza il quale nessun evento potrebbe essere realizzato.

C'è ancora tanto da fare, ma se in questo primo anno siamo riusciti a parlare a pubblici così diversi, significa che la direzione è quella giusta by @lorenzogarz
34
2 months ago
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Mesi fa, insieme a @pierpaolo_cozzolino.79 , abbiamo iniziato a immaginare un modo nuovo di celebrare il 25 aprile: affiancare agli eventi istituzionali e cerimoniali un palinsesto capace di ampliare e diversificare l’offerta artistica e culturale.

L’obiettivo è stato fin da subito chiaro: parlare a tutte e tutti, attraversando gusti, età e sensibilità diverse, e avvicinare intere generazioni al significato e ai valori del 25 aprile.

Abbiamo coinvolto la consigliera @laura_sici_teatro_cargo e, da lì, sono iniziate circa duecento riunioni. 
Un grande grazie va a @silviasalis , che ha colto immediatamente lo spirito del progetto, all’assessore @gcm.montanari e a tutti gli uffici che da mesi stanno lavorando a questo palinsesto. In particolare, all’ufficio eventi — che sto mettendo a dura prova — e a @pitatoso che sarà felicissimo di questo post.

Genova si è liberata da sola dal nazifascismo: una storia unica che le permette di candidarsi, nel tempo, a diventare “la città del 25 aprile” a livello nazionale, anche grazie a questo insieme di iniziative.

Sabato abbiamo vissuto il più grande evento della storia recente della città, e proprio oggi annunciamo il programma per il 25 aprile. Due momenti che non sono in contrasto, ma che insieme delineano una visione precisa di cosa dovrebbe fare un’amministrazione: investire in grandi eventi capaci di generare crescita e visibilità e, allo stesso tempo, dare spazio e opportunità alle tante realtà del territorio.

Nasce così un calendario ricco di spettacoli teatrali, letture, talk, podcast, sport popolare e musica, diffusi nelle piazze del centro storico.

È solo la prima edizione. 
L’auspicio è che diventi una bellissima tradizione.
Benvenuto Festival della Liberazione: ERAORA. by @lorenzogarz
19
6 months ago
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Grazie ai lavoratori che hanno permesso tutto questo.
Un grazie speciale ad @opseventi e a tutto l'ufficio eventi del comune, se oggi siamo qui a gioire per questo successo è merito loro. 
Grazie a @tiziana.beghinm5s e grazie a @silviasalis
Perché vedete, non abbiamo scoperto noi @charlottedewittemusic, ma ci deve essere la visione e la volontà, anche politica, per farlo diventare un evento del comune e lei l'ha capito e voluto subito
Un grazie a @valentinodj_official, felice ed orgoglioso che a chiudere la serata sia stato tu
Sei stata pazzesca Genova, un'esplosione di vita by @lorenzogarz
100
6 months ago
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Fuori Salone 2026 
Grazie Zena ❤️
Ph: @stefano.seria_ph e @martina_gagliardi_mg @genovastart @vannioddera @genovamorethanthis @gigighirotti_curepalliative by @lorenzogarz
18
6 days ago
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Buon primo giorno di nido piccola Rosa, radilo al suolo come solo tu sai fare by @lorenzogarz
12
19 days ago
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Oggi si è votata una mozione a cui ero particolarmente legato.

Come detto in passato, non ho mai fatto parte di collettivi, ma in un momento storico come questo, dove monta solo la rabbia, la paura e siamo sempre più isolati gli uni contro gli altri, penso sia doveroso andare controcorrente e parlare di spazi sociali. 

Parliamo di cultura, di musica, di arte, sport, attività educative, associazionismo, volontariato, innovazione sociale e di tutto ciò che consente alle persone di incontrarsi, collaborare, condividere esperienze e costruire relazioni.
Parliamo di quegli spazi che rendono un luogo una comunità.

Oggi Genova soffre di una carenza di spazi di questo tipo. Esistono tante associazioni, tanti giovani, tanti gruppi informali, tante realtà culturali e sportive che hanno idee, competenze e voglia di fare, ma che spesso faticano a trovare luoghi accessibili dove sviluppare le proprie attività.
Eppure questi spazi rappresentano un investimento fondamentale per il futuro della città, ma non solo, rendono vivi spazi vuoti e creano dei presidi sociali nei quartieri.

Genova vuole attrarre giovani, trattenere talenti, valorizzare le proprie energie creative e rafforzare la coesione sociale, ma per farlo occorre investire sempre di più in luoghi accessibili, inclusivi e aperti alla partecipazione che permettano a tutti di crescere e praticare le proprie passioni.

Tutto questo appare rivoluzionario, mentre fino a qualche anno fa era pura normalità praticata dai tanto demonizzati centri sociali.

Vi posto una locandina, significativa per quanto riguarda l'aspetto musicale.

2017, live al @lsoa.buridda di @breshbandicoot , @vazte_wildbandana e @olly_nclusive e tanti altri, organizzato dai ragazzi che ora fanno parte di @genovahiphopfestival

Il primo farà 4 sold out all'arena del mare, il secondo ha appena fatto uscire un album con migliaia di ascolti e il terzo beh, farà tre sold out allo stadio Ferraris dopo 20 anni di chiusura.

Senza gli spazi sociali che hanno dato a tutte e tutti una possibilità non avresti metà della scena musicale italiana che oggi riempe stadi e palazzetti. by @lorenzogarz
40
4 months ago
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OSSERVATORIO CONTRO IL TRANSITO DI ARMI - Genova Porto di Pace

Chiamata l’aula.
Ci vediamo in Consiglio per l’approvazione.

Una proposta nata sulle banchine, dalla voce di chi ci lavora, arriva dove deve arrivare: nell’aula del Consiglio comunale, per essere votata.

L’Osservatorio permanente per la trasparenza, la sostenibilità etica e la sicurezza dei lavoratori del porto non è un atto simbolico. È uno strumento concreto perché Genova — prima città in Italia — possa finalmente sapere cosa transita dalle sue banchine, a partire dai materiali d’armamento.

Dietro questa delibera c’è un principio semplice e antico quanto la nostra Costituzione: l’art. 11 ripudia la guerra. E c’è la legge 185/1990, che regola il transito di armi. Noi chiediamo soltanto che quelle regole si possano vedere e applicare, e che chi lavora in porto e chi vive intorno allo scalo abbia il diritto di sapere.

Ci siamo arrivati passo dopo passo: dalle richieste di lavoratrici, lavoratori, sindacati e associazioni, alla mozione, alla delibera, alle commissioni. Abbiamo portato questa proposta fin qui insieme. Ora tocca all’aula.

Un porto grande come il nostro non è mai stato neutrale rispetto alla storia. Può scegliere da che parte stare. Noi abbiamo scelto: Genova Porto di Pace.

Ci vediamo in Consiglio. Non un passo indietro.

Grazie a tutta la maggioranza per il supporto al documento e per la tenuta dell’aula. 

Foto di @ernestorollando 

#GenovaPortoDiPace #Osservatorio #Porto #Genova #Trasparenza  Pace Legge1 by @lorenzogarz
9
3 months ago
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È grazie anche a storie come quella di Christian che ci ricordiamo quanto parlare dei temi dei movimenti del G8 sia importante ancora oggi.

A 25 anni dal G8 di Genova ricordare significa portare avanti quell’idea di mondo che nel luglio 2001 è stata sedata nel “sangue delle mazzate e nel fango della disinformazione”. Solo grazie alla magistratura abbiamo in seguito riscritto storie come quelle della Diaz. 

Scarica il fumetto gratuito di @christianmirra.smart su Christianmirra.com taken in Genova, Italia by @lorenzogarz
9
3 months ago
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Oggi abbiamo annunciato il pranzo che si terrà sabato 10 ottobre, in Galleria Mazzini, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Personalmente sono molto legato a questo evento, perché credo che della salute mentale dovremmo parlare sempre di più, senza paura e senza vergogna.

Bisogna credere nella salute mentale e considerarla una priorità. Perché ognuno di noi ha sofferto, soffre o soffrirà. E nessuno dovrebbe avere paura di chiedere aiuto.

La salute mentale è un bene primario per poter vivere pienamente e godere della vita.
Abbiamo sostenuto questo evento perché credo sia importante normalizzare ogni forma di cura.

Anche l’approccio farmacologico, quando necessario, deve essere considerato uno strumento di cura, senza stigma e senza vergogna. Ma la cura non può mai dimenticare la persona: non siamo macchine, ma esseri umani fatti di sensibilità, emozioni, relazioni e sentimenti.

La salute mentale non può essere solo un tema di cui parlare: deve essere una responsabilità pubblica. La politica ha il dovere di garantire a tutte e a tutti accesso alla cura, all’ascolto e al sostegno, perché nessuno venga lasciato solo.
Chiedere aiuto non significa essere più deboli. E non siamo più forti perché pensiamo di poter affrontare sempre da soli le nostre fragilità.

Spero che questo pranzo condiviso sia solo l’inizio di un percorso per normalizzare sempre di più l’importanza della salute mentale e costruire una comunità in cui chiedere aiuto sia un atto di forza, non qualcosa di cui vergognarsi.

Grazie all’Azienda Tutela della Salute Liguria, al Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’Area Sociosanitaria Locale 3 e alla Consulta Salute Mentale, Regione Liguria e all'Assessora @cristinalodi_ e all'ufficio eventi per il grande lavoro di squadra questi mesi. by @lorenzogarz
3
10 days ago
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In questi mesi ho avuto la fortuna di collaborare con una serie di realtà e persone in vista dei 25 anni del G8.
Sono quelle esperienze che servono a crescere umanamente e politicamente. Io nel 2001 avevo 11 anni e appartengo a una generazione nata e cresciuta nel pieno dell'era capitalista e consumista, dentro una narrazione dominante su ogni tema.
Nel 2001 si è distrutto un mondo: una generazione che per la prima volta stava mobilitando milioni di persone contro i potenti della terra, incidendo davvero sull'agenda politica globale. Si denunciavano il cambiamento climatico, la politica soggiogata all'economia, la precarietà del lavoro. Tutto spazzato via dalla brutalità della repressione.
Se guardiamo al 2001 e ci guardiamo oggi, stiamo davvero meglio? È questo il mondo che ci avevano promesso?
Io vedo sempre più persone sole. E se oggi chi fatica ad arrivare a fine mese non capisce che quelle battaglie riguardavano e riguardano anche lui, allora, almeno per ora, hanno vinto i potenti della terra. Perché sono riusciti a metterci gli uni contro gli altri. E una parte delle responsabilità ce l'ha anche chi si diceva progressista e ha lasciato che tutto questo accadesse.
Ho rivisto le immagini di piazza Alimonda, di Carlo Giuliani, della Diaz e di Bolzaneto. Ho avuto la fortuna di parlare con chi era lì. Dico fortuna perché questo esercizio di memoria andrebbe fatto ogni anno, non solo in occasione degli anniversari.
Guardare le foto di Carlo Giuliani a terra, 23 anni, fa ancora venire la pelle d'oca. Eppure c'è chi continua a vedere solo un passamontagna e un estintore, finendo per legittimare chi ha negato un futuro a un'intera generazione.
A tutte le persone a cui è stato negato un sogno, una vita, ma che non hanno mai smesso di lottare, va il mio ringraziamento.
In questi mesi il Comune si è messo al servizio di quelle realtà e di quelle persone. Il segnale doveva essere proprio questo: istituzioni capaci di riconoscere gli errori, chiedere scusa e mettersi al servizio, non al comando.
Un altro mondo non è solo possibile. È necessario.
Ci vediamo tra poco in Piazza Carlo Giuliani. by @lorenzogarz
2
3 months ago
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Un pò di commozione alla fine di queste giornate per tutto il lavoro fatto.
Per la storia della Resistenza.
Per Genova.

Spazi e piazze piene di persone di ogni età sono la migliore risposta a chi ogni giorno prova a strumentalizzare, alimentare tensioni, insicurezza e paura.

"È stato bellissimo vedere Genova in questi giorni così viva, felice e piena di futuro"

Grazie all'ufficio eventi che ha permesso tutto questo.

Grazie a @silviasalis @gcm.montanari
@laura_sici_teatro_cargo @pierpaolo_cozzolino.79 @fabioparodige @contattogenova @cruo.studio @teatrodellatosse @teatrostradanuova @tiqu.genova @generazione.disagio @marcorinaldi1965 @giardiniluzzati @electropark @forevergreenfm @lilithfestival_e_label @genovahiphopfestival @maninmarassi @ale_festadelsole @spazio126 @genovacheosaufficiale @rtm_streetball @liguriatransatlantica @pioggiarossadischi @donandreagallo @arci.genova @pepitaramone @defenseforchildren @sanbenedettoalporto

Tutto questo è stato ERAORA ed è stato bellissimo.
Ci vediamo l'anno prossimo.

Viva sempre il 25 aprile.
Viva la Resistenza.
Viva Genova liberata by @lorenzogarz
5
6 months ago
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Dal 16 al 18 luglio AVS Liguria e Genova promuovono tre giornate di memoria, confronto e partecipazione in occasione del 25º anniversario del G8. 

GIORNO 3

Sabato 18 luglio alle 18.00 il dialogo aperto “Prima e dopo Genova: come il G8 ha cambiato anche il mondo della musica” in Piazza San Giorgio con Willie Peyote, Mattia Cominotto e Maurizio Carucci. Modera: Matteo Macor.

Alle 20.00 chiudiamo “la tre giorni di eventi con “Writing for Toilet – G8 Edition” in Piazza San Giorgio. L’Open mic per studentesse e studenti organizzato in collaborazione con UniGe Radio. taken in Genova, Italy by @lorenzogarz
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3 months ago
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