Mesi fa, insieme a
@pierpaolo_cozzolino.79 , abbiamo iniziato a immaginare un modo nuovo di celebrare il 25 aprile: affiancare agli eventi istituzionali e cerimoniali un palinsesto capace di ampliare e diversificare l’offerta artistica e culturale.
L’obiettivo è stato fin da subito chiaro: parlare a tutte e tutti, attraversando gusti, età e sensibilità diverse, e avvicinare intere generazioni al significato e ai valori del 25 aprile.
Abbiamo coinvolto la consigliera
@laura_sici_teatro_cargo e, da lì, sono iniziate circa duecento riunioni.
Un grande grazie va a
@silviasalis , che ha colto immediatamente lo spirito del progetto, all’assessore
@gcm.montanari e a tutti gli uffici che da mesi stanno lavorando a questo palinsesto. In particolare, all’ufficio eventi — che sto mettendo a dura prova — e a
@pitatoso che sarà felicissimo di questo post.
Genova si è liberata da sola dal nazifascismo: una storia unica che le permette di candidarsi, nel tempo, a diventare “la città del 25 aprile” a livello nazionale, anche grazie a questo insieme di iniziative.
Sabato abbiamo vissuto il più grande evento della storia recente della città, e proprio oggi annunciamo il programma per il 25 aprile. Due momenti che non sono in contrasto, ma che insieme delineano una visione precisa di cosa dovrebbe fare un’amministrazione: investire in grandi eventi capaci di generare crescita e visibilità e, allo stesso tempo, dare spazio e opportunità alle tante realtà del territorio.
Nasce così un calendario ricco di spettacoli teatrali, letture, talk, podcast, sport popolare e musica, diffusi nelle piazze del centro storico.
È solo la prima edizione.
L’auspicio è che diventi una bellissima tradizione.
Benvenuto Festival della Liberazione: ERAORA.