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Le imperdibili dagli anni ’80 a oggi.
Selezionate da Quattroruote e Ruoteclassiche
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| Venturi 500 LM

Fondata in Francia nel 1985, Venturi nasce con l’ambizione di sfidare le più celebri supercar europee, costruendo coupé a motore centrale che cercano di combinare prestazioni e raffinatezza.

La 500 LM, presentata nel 1992, rappresenta l’anima più corsaiola della Casa: sviluppata per le gare endurance, debutta alla 24 Ore di Le Mans nel 1993. 

Sotto la carrozzeria in kevlar nasconde un telaio tubolare e un V6 PRV biturbo da 3.0 litri, capace di circa 500 CV e oltre 700 Nm. 

Prodotta in appena sette esemplari, si confronta con Porsche, Jaguar e i grandi protagonisti delle gare di durata, incarnando l’ambizione di un piccolo costruttore deciso a ritagliarsi un posto nell’élite dell’automobilismo sportivo.

🎤 @raccontidiauto taken in Paris, France by @youngtimermag
37
5 days ago
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| Michelotto Gruppo 4 Tributo

Presentata questa mattina a Palazzo Moroni, nel cuore di Padova, la Michelotto Gruppo 4 Tributo rende omaggio a oltre cinquant’anni di attività dell’azienda fondata da Giuliano Michelotto nel 1969. Il progetto celebra in particolare il cinquantesimo anniversario dell’omologazione sportiva della Ferrari 308 Gruppo 4, una delle vetture che hanno segnato la storia della realtà veneta.

Il legame con il motorsport è testimoniato da numeri significativi: oltre 700 vetture da competizione realizzate, 1.495 vittorie, 85 campionati nazionali, 216 titoli internazionali e 44 mondiali. Un patrimonio tecnico che la nuova sportiva interpreta in chiave contemporanea, privilegiando leggerezza e coinvolgimento di guida.

Sotto la carrozzeria a due posti si trova un V8 aspirato da 3.4 litri, montato in posizione centrale-posteriore trasversale, capace di erogare 380 CV a 8.250 giri/min e 363 Nm. Il cambio è manuale a cinque rapporti, con innesti frontali e otto possibili configurazioni dei rapporti. 

Il telaio tubolare, con rollbar integrato e pannelli in materiale composito, contribuisce a contenere la massa a 950 kg: il rapporto peso-potenza dichiarato è di circa 400 CV per tonnellata. Le sospensioni a triangoli sovrapposti adottano ammortizzatori e barre stabilizzatrici regolabili; l’impianto frenante prevede pinze a quattro pistoni e ripartizione della frenata regolabile dall’abitacolo. Anche quest’ultimo, naturalmente, segue una filosofia corsaiola, con sedili anatomici, cinture a quattro punti e ampio impiego di materiali leggeri.

Prezzo, produzione prevista e tempi di consegna non sono stati comunicati.

🎥 @michelotto_official 
⌨️ @d1fretta taken in Padova, Italy by @youngtimermag
21
8 days ago
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| Gran Premio d’Italia Storico

Questo weekend ha debuttato al Mugello il Gran Premio Storico d’Italia, organizzato da HVM Racing, la società francese che cura anche il Grand Prix de France Historique al Paul Ricard, con il patrocinio ACI. Oltre 200 auto e 70 F1 ripercorrono la storia del motorsport, con un omaggio speciale alla Ferrari del decennio 1996-2006.

Monumentale la presenza della Scuderia, con tutte le monoposto dell’era Schumacher, dalla 412 T2 del 1995 alla 248 F1 del 2006. Un decennio di evoluzione tecnica, dai V12 ai V8, affidato a piloti come Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Luca Badoer, Nicola Larini e Mika Salo.

Al Mugello è tornata in pista anche la Ferrari 312 T3 del 1978, guidata da René Arnoux e appartenuta a Gilles Villeneuve. La monoposto, della collezione del proprietario di UFI Filters, ha permesso ad Arnoux di ricordare l’amico e il leggendario duello di Digione del 1979.

Eventi così riportano in pista un motorsport più autentico, fatto di meccanica, rumore e passione, lontano dalla dimensione sempre più patinata della F1 moderna. E ricordano quanto sia bello poter celebrare questa storia proprio in Italia. taken in Mugello Circuit by @youngtimermag
25
14 days ago
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| Lancia Thema Zagato Plus

La Thema dell’Avvocato. La Zagato Plus, una proposta di stile per una Thema familiare: piacque così tanto a Gianni Agnelli che decise di comprarla.

Sotto il cofano, un V6 abbinato al cambio automatico, scelto anche per i suoi problemi alle ginocchia.

All’interno, tessuti Ermenegildo Zegna e sedili regolabili elettricamente: il massimo del comfort negli anni Ottanta.

🎤 @mircomagni taken in Nautilus Hotel & Resort by @youngtimermag
32
a month ago
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| Sciàdipersia by Touring Superleggera

Eccolo, il miglior motore mai firmato da Maserati: un V8 di 4.7 litri, con angolo di 90° tra le bancate e 460 CV.

Difficile riconoscere questa vettura a prima vista: è la Touring Superleggera Sciàdipersia: fuori, un abito sartoriale di straordinaria eleganza; dentro, si parte da una Maserati GranTurismo.

Una fuoriserie artigianale, con cofano in carbonio e tanti dettagli esclusivi, come la caratteristica coda dalle forme decisamente spigolose.

🎤 @mircomagni taken in Nautilus Hotel & Resort by @youngtimermag
17
a month ago
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| Aston Martin Twenty Twenty

Realizzata da Giugiaro, questa concept car presentata nel 2001 doveva rappresentare il futuro della Casa inglese.

Basata su una DB7 con un motore V12 da 6.0 litri montato in posizione centrale, trazione posteriore e cambio a 6 marce; il focus di questa vettura è concentrato sulla parte stilistica: infatti il designer piemontese vuole esaltare gli elementi strutturali realizzati in alluminio, solitamente nascosti dalla carrozzeria.

I pannelli esterni della carrozzeria vera e propria, invece, sono realizzati in fibra di carbonio e materiale plastico.

🎤 @raccontidiauto by @youngtimermag
24
a month ago
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| Ferrari Mythos

Forse una delle concept car su base Ferrari più note, la Mythos, realizzata da Pininfarina nel 1989 sulla meccanica della Testarossa, è talmente popolare da essere stata realizzata in un’infinità di modellini. Larga, bassa, senza alcuna capote né tantomeno cristalli laterali, aveva la carrozzeria
completamente realizzata di fibra di carbonio e non era stata pensata per una produzione, nemmeno in piccola serie, quanto piuttosto come uno studio tecnico-aerodinamico. 

Alcuni elementi del suo design si possono però ritrovare sulla F50 e il Sultano del Brunei - forte del suo status di cliente numero 1, grazie alle innumerevoli richieste di modelli speciali su misura - ne possiede 3.

🎤 @federico_giavardi by @youngtimermag
110
a month ago
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| Bugatti EB112

Anno 1993, Salone di Ginevra, all’interno della kermesse elvetica un boato ammutolisce la scena. È quello del V12 della Bugatti EB112, che fa sentire la sua voce a pubblico ed espositori, lasciando per sempre il segno sia tra le mura del Palaexpo svizzero sia nella storia dell’auto. 

Linee retrò e performance elevate per un concetto che all’epoca era ancora lontano, quello delle ammiraglie ad altissime prestazioni. A dirigere lo stile della vettura la matita di Giorgetto Giugiaro, che creò un perfetto mix tra le forme iconiche della Bugatti: dalla coda arrotondata della Type 57 Atlantic Coupé, al design dei cerchi della Type 41 Royale, senza dimenticarsi alcuni elementi senza tempo del marchio, come il lunotto sdoppiato e la nervatura longitudinale che solca il tetto.

Abito sopraffino in allumino che è accompagnato a una grande sofisticazione meccanica. Dentro il cofano un poderoso V12 aspirato cinque valvole per cilindro da 6 litri. La sua potenza è di 455 cavalli, con i 590 Nm di coppia massima già disponibili 3000 giri. Il blocco motore è poi accoppiato alla trazione integrale permanente e al cambio manuale a 6 rapporti. Tutto appoggiato su un telaio in fibra di carbonio.

🎤 @raccontidiauto by @youngtimermag
38
a month ago
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| Ferrari F40

Come si distingue un Ferrari F40 americana da una versione europea?

Partiamo dall’esterno, davanti troviamo delle protezioni aggiuntive per l’urto frontale installate per essere conforme alle normative statunitensi; così come troviamo nuovi specchietti retrovisori più piccoli. Al posteriore invece un’altra protezione per gli urti e il terzo stop.

Cambia anche l’abitacolo, con cinture automatiche.

E anche sotto quelle famose 11 feritoie in Lexan cambia anche il motore, la fasatura fu rivista in maniera tale che le valvole d’aspirazione aprissero 4° prima rispetto all’europea. 

Altra differenza: il serbatoio alluminio per la spec USA invece della resina per la versione del Vecchio Continente.

🎤 @raccontidiauto by @youngtimermag
148
a month ago
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| Gemballa Mirage GT

Una delle Porsche più pazze di sempre è appartenuta a Samuel Eto’o; solo 25 esemplari in tutto il mondo e una si trova oggi in Italia: si tratta della Gemballa Mirage GT.

Nata su base Carrera GT, il preparatore tedesco ha aumentato potenza e coppia del 10 cilindri aspirato tedesco grazie a un sistema di aspirazione su misura, un nuovo sistema di scarico e una rimappatura della centralina motore. Ora questa supercar tocca 670 CV, 630 Nm e 335 km/h di velocità massima.

Pazzesca questa colorazione cangiante, voluta dallo stesso fuoriclasse camerunense, e inoltre questa Mirage GT è anche una delle sole tre Mirage GT Gold Edition. Questi tre esemplari si distinguevano dagli altri 25 grazie a vari dettagli dorati sull’ala posteriore, sulle prese d’aria, sugli specchietti e nell’abitacolo.

🎤 @federico_giavardi taken in Spazio The Box by @youngtimermag
23
a month ago
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| Opel Corsa GSi

La Opel Corsa GSi è una delle prime piccole sportive della Casa tedesca. Presentata nel 1987 e arrivata sul mercato nel 1988, si inseriva in uno dei segmenti più vivaci degli anni 80 e 90: quello delle piccole pepate.

Sotto il cofano c’era un 1.6 a iniezione Bosch L3 Jetronic da 100 CV tondi tondi, per un peso di circa 800 kg. Numeri che oggi possono sembrare modesti, ma all’epoca significavano un bel rapporto peso-potenza e soprattutto tanto divertimento.

Forse, però, la Corsa GSi non fu apprezzata fino in fondo, anche perché la concorrenza era agguerritissima: dalle Fiat Uno Turbo, che in Italia ebbero un successo decisamente maggiore, alla Peugeot 205 GTI, diventata un vero simbolo di quegli anni, senza dimenticare altre piccole sportive del periodo.

Eppure la Corsa GSi merita di essere ricordata, anche perché appartiene a un segmento che oggi è praticamente scomparso: quello delle piccole sportive leggere, semplici e senza troppi filtri.

Ma diteci la vostra: ve la ricordavate? E soprattutto, qualcuno di voi l’ha avuta? Raccontateci nei commenti che esperienza avete avuto con la Corsa GSi.

🎤 @raccontidiauto taken in Rüsselsheim, Germany by @youngtimermag
31
2 months ago
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| RUF Ehra

C’è un nastro di asfalto nel cuore della Bassa Sassonia che, nel 1987, ha sancito la nascita di un mito: il circuito di Ehra-Lessien. Fu lì che la CTR “Yellowbird” di Alois Ruf infranse la barriera dei 340 chilometri orari, riscrivendo le gerarchie delle supercar dell’epoca con un record di velocità assoluto. Oggi, quel nome torna a firmare un progetto che non è un semplice tributo nostalgico, ma un manifesto di ingegneria contemporanea: la RUF Ehra. 

Presentata alla Monterey Car Week, non è una “semplice” Porsche 911 pesantemente elaborata: sotto una silhouette che ricalca le proporzioni iconiche della elfer si nasconde una monoscocca di fibra di carbonio, materiale utilizzato anche per l’intera carrozzeria per massimizzare la rigidità strutturale e contenere il peso. Rispetto alla CTR Anniversary, la Ehra sceglie ha passaruota  allargati di oltre 5 centimetri per conferire all’auto un’impronta a terra imponente, necessaria per gestire il nuovo pacchetto tecnico.

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⌨️ @mircomagni by @youngtimermag
7
2 months ago
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