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L’ecosistema di @will_ita con @from.collective sulle città che cambiano. Un festival, un podcast e una newsletter sul futuro dei nostri centri urbani.
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La guida senza conducente è realtà non solo in Cina e negli Stati Uniti. Paesi europei come Slovacchia, Francia e Germania, ormai da anni, la prevedono in condizioni e aree autorizzate. Zagabria è diventata la prima città dell’Unione europea ad avviare la sperimentazione di un servizio commerciale di robotaxi a guida autonoma. La stessa cosa sta avvenendo a Londra con Uber. 

In Italia, il nuovo Codice della Strada - approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri e in vigore dal 1 gennaio 2028 - ha provato a colmare il gap con gli altri Paesi europei. 

Il testo, che nei prossimi mesi potrà essere modificato, ha ufficialmente riconosciuto la guida automatizzata. Tuttavia, i veicoli totalmente automatizzati dovranno avere a bordo un controllore “in possesso dei requisiti individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”. 

Il controllore, equiparato a un normale conducente, deve poter intervenire in caso di emergenza ed è legalmente responsabile della circolazione “anche quando la medesima si svolge in modalità completamente automatizzata”. 

La presenza del controllo da remoto - come avviene con i robotaxi di Waymo negli Stati Uniti, per esempio - è legata all’entrata in vigore di un ulteriore decreto. Tradotto: ci vorrà ancora tantissimo tempo prima di vedere in Italia la vera guida autonoma, al netto di qualche sperimentazione già avviata. by @future4cities
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5 minutes ago
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Il nuovo codice della strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, avrà un forte impatto sulla mobilità all’interno delle città.

Innanzitutto, sono state confermate le restrizioni - introdotte da un disegno di legge approvato nel novembre del 2024 - che limitano il margine d’azione dei Comuni che vogliono realizzare Zone 30, corsie ciclabili, case avanzate e altre infrastrutture per biciclette.

Il decreto legislativo approvato il 13 ottobre, poi, introduce nuovi limiti che potrebbero ulteriormente disincentivare la diffusione della mobilità attiva e sostenibile.

Uno degli esempi più significativi riguarda le nuove norme di sicurezza per i pedoni, che avranno molti più obblighi e oneri. Il rischio, secondo le associazioni per la mobilità sostenibile, è schiacciare le responsabilità della sicurezza sugli utenti più vulnerabili delle strade.

Dall’altra parte, il nuovo codice non ha introdotto misure per disincentivare - davvero - l’eccesso di velocità nei centri urbani (prima causa di scontri mortali in quei contesti). Lo dimostra il nuovo criterio per calcolare le multe per eccesso di velocità: le sanzioni saranno commisurate a quanto si supera il limite, senza più scaglioni fissi. Soprattutto in città, spesso gli importi saranno più bassi rispetto a quelli previsti attualmente.

Ce ne parla @fabriziofasanella, che ha approfondito il tema in una nuova puntata di VIVAVOCE di @choramedia con @andreacolombo84, esperto giuridico di sicurezza stradale ed ex assessore alla Mobilità del Comune di Bologna. by @future4cities
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3 days ago
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Una delle caratteristiche più importanti di una pista ciclabile è la connessione con il resto delle infrastrutture “bike friendly” di una città. Altrimenti, non si potrebbe parlare di una vera e propria rete.

I Paesi Bassi, in questo, fanno scuola. La maggior parte della rete ciclabile olandese (ben 43mila chilometri) si trova in aree urbanizzate. Ecco perché i cittadini usano la bici soprattutto per fare la spesa e svolgere altre attività quotidiane: una rete ciclabile ben connessa è anche più sicura e adatta a ogni età ed esigenza.

I Paesi Bassi hanno 153mila chilometri di piste ciclabili o strade a priorità ciclabile: una distanza pari a 3,8 volte la circonferenza terrestre. In Italia, secondo i dati ISTAT relativi al 2024, la rete delle piste ciclabili nei Comuni capoluogo si estende per circa 6mila chilometri, mentre il totale nazionale è stimato intorno ai 18-23mila chilometri. È però difficile trovare dati certi, e questo è già un sintomo del nostro ritardo in termini di ciclabilità.

Questo divario è ben visibile nella mappa realizzata da Veloplanner sulla base dei dati di OpenStreetMap. by @future4cities
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6 days ago
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Cosa guardano gli elettori quando votano? Lo abbiamo chiesto direttamente alla sindaca di Genova, @silviasalis, durante il festival Future4Cities a Torino con @silviabombino e @il__notar 

Puoi guardare l’intervista completa sul canale YouTube di @Will_ita 

#salis #genova #politica #elezioni by @future4cities
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9 days ago
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La Basilicata si è appena lasciata alle spalle circa una settimana di disservizi informatici. Il motivo è un guasto al data center regionale. Per giorni è stato difficile, se non impossibile, prenotare visite mediche o appuntamenti in Comune, e diversi uffici - pur di non fermarsi - sono tornati al vecchio metodo di carta e penna.

Le cause del guasto sono ancora incerte. Il vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo e il capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, si legge sull’ANSA, hanno ricondotto il blocco del data center “a un’anomalia dell’impianto principale di raffreddamento e al mancato avvio del sistema di backup”. Alcuni giornali hanno parlato di attacchi hacker dalla Russia, ma la Regione ha escluso questa ipotesi.

Al netto delle cause, la vicenda della Basilicata ci insegna una cosa: i data center non sono tutti uguali e non vanno demonizzati a priori. Queste infrastrutture, che esistono da decenni, sono fondamentali nella nostra quotidianità. Senza di loro non potremmo prenotare visite online, usare i social, guardare un film su una piattaforma di streaming, conservare dati e documenti nel cloud.

Il problema è che la proliferazione dell’intelligenza artificiale generativa - che funziona grazie a modelli linguistici estremamente energivori - sta causando un rapido aumento di questre strutture, che sono sempre più grandi e impattanti. La capacità installata ha raggiunto 609 MW a fine 2025 e potrebbe arrivare a quota 1,8 GW entro il 2030.

I data center hyperscale, usati per addestrare i modelli IA, vengono spesso approvati senza il coinvolgimento della cittadinanza. Anche per questo, sabato 10 ottobre alle 15 ci sarà un presidio in piazza della Scala, a Milano. Secondo Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, “le comunità sono preoccupate per l’aumento del consumo di suolo, la prossimità degli impianti con le aree residenziali, gli impatti sul paesaggio, le emissioni atmosferiche dai gruppi di continuità e per il rumore dai sistemi di raffreddamento”.

Abbiamo parlato dell’impatto dei data center sulle città italiane in un video sul canale YouTube di @will_ita. by @future4cities
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10 days ago
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Spostarsi da A a B è solo logistica. Garantire la libertà di muoversi è welfare.
Se continuiamo a valutare il trasporto pubblico solo in termini di tragitti e costi, continuiamo a perderci il quadro generale. La mobilità non è un semplice servizio tecnico: è l’espressione di diritti fondamentali come la libertà, l’accessibilità e l’equità sociale.
La sfida è superare i pregiudizi e fare un atto di fiducia verso il servizio pubblico, riconoscendolo per ciò che è davvero: un pilastro della comunità e della qualità della vita nelle nostre città.
Nella nuova puntata di Città parliamo di come reinnamorarsi della mobilità collettiva e di perché il trasporto pubblico debba essere ripensato come uno strumento di welfare sociale.
Ne discutono Paolo Bovio con Federico Tonetti, Presidente di RATP Dev e Autolinee Toscane.
Città è il podcast di Future4Cities che racconta la trasformazione urbana e le idee che guidano le città del futuro, registrato live durante il Festival Future4Cities.
Guarda l’e episodio completo su Spotify e YouTube di Future4Cities. by @future4cities
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11 days ago
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Le piazze spagnole piene di persone che manifestano per la casa accessibile ci hanno ricordato quanto ormai sia cruciale, anche in termini di consenso politico, il tema abitativo.

La tenuta dei governi nazionali dipende sempre di più da una questione che si tocca, si percepisce a livello locale. È un fatto che rafforza una frase che ripetiamo all’infinito da anni, ma in cui crediamo fortemente: le città sono l’epicentro del cambiamento, anticipatrici di problemi e laboratori di soluzioni.

Questa affermazione ha trovato concretezza a Future4Cities 2026, non solo durante i momenti di palco, ma anche parlando con voi tra un talk e l’altro tra i corridoi delle @ogr_torino.

Durante il “Divano di Will” della domenica, una ragazza ci ha confessato di essere arrivata al nostro festival con tanti dubbi sul suo futuro, ma che dopo tre giorni sarebbe tornata a casa convinta di volersi occupare di temi urbani. Il senso di ciò che facciamo è anche lì.

A proposito di festival: sui nostri canali stiamo iniziando a pubblicare i video integrali delle chiacchierate fatte alle OGR: siamo partiti dalle interviste a Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione, e Silvia Salis, sindaca di Genova, e pian piano riempiremo il feed di contenuti dedicati alla tre giorni torinese. Stay tuned.

Intanto, abbiamo raccolto un po’ di idee e proposte emerse durante il festival, una fucina di spunti per guardare con più consapevolezza al presente e al futuro delle nostre città. Grandi o piccole che siano. Iniziamo da questo carousel, che potete approfondire iscrivendovi su Substack alla newsletter di Future4Cities! by @future4cities
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13 days ago
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Abbiamo intervistato la sindaca di Genova @silviasalis durante il festival Future4Cities a Torino con @silviabombino e @il__notar

Puoi guardare l’intervista completa sul canale You tube di @Will_ita

#salis #genova #politica #techno by @future4cities
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13 days ago
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Il progetto vincitore della categoria Comunità del Premio Future4Cities 2026 racconta una preziosa storia di riscatto, ascolto e partecipazione attiva.

Stiamo parlando di @must23capaci , un’iniziativa nata dall’associazione Capaci No Mafia ETS e da una rete di partner d’eccellenza per trasformare l’ex scalo ferroviario di Capaci in un hub civico, verde e culturale.

Partendo da un museo immersivo sulla legalità, la comunità ha co-progettato un masterplan che unisce spazi pubblici accessibili, aree verdi, floor painting e cultura, restituendo un punto di riferimento fondamentale a un territorio segnato da una memoria complessa.

Congratulazioni! by @future4cities
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15 days ago
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Il progetto vincitore della categoria Mobilità del Premio Future4Cities 2026 lavora col trasporto pubblico locale, un altro pilastro fondamentale in ottica sicurezza stradale e riduzione dell’inquinamento.

Stiamo parlando di @padovia.it, un’iniziativa nata da un gruppo di studenti che ogni giorno, tra mille difficoltà, si spostava in bus a Padova.

Dopo aver ottenuto i dati sulla posizione dei mezzi da Busitalia Veneto, hanno usato le loro abilità di programmazione per creare un’app che fornisce agli utenti informazioni in tempo reale su ritardi e deviazioni dei bus, compensando i limiti delle app ufficiali delle aziende di trasporto locali. Ultimamente si sono allargati in Sudtirolo, ma non si pongono limiti.

Congratulazioni! by @future4cities
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16 days ago
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E se un podcast potesse diventare un modo per attraversare una città? 🎧
In occasione dell’edizione 2026 di @future4cities, il festival di @will_ita dedicato alle città che cambiano, abbiamo trasformato l’ascolto dei nostri podcast in un’esperienza dal vivo: le passeggiate sonore.
Ogni storia prende forma lungo un percorso fatto di tappe, ascolti e luoghi da scoprire.

In occasione del festival di Torino abbiamo ripercorso la vita di Natalia Ginzburg e la storia della città dal ‘68 gli anni di piombo.
E voi c’eravate?🚶‍♀️

#podcast #città by @future4cities
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17 days ago
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L’AI ci rende più efficienti. Ma a quale prezzo?

L’efficienza è importante, ma non deve essere l’unico criterio. Una linea di autobus periferica può sembrare un costo da tagliare. Per una comunità è un servizio indispensabile.

La sfida è costruire un’innovazione che tenga insieme ambiente, impatto sociale e benessere delle persone. In altre parole: sostenibilità integrale.

Nella nuova puntata di Road to Social Change parliamo di introduzione sostenibile dell’AI e di come governare l’innovazione senza perdere di vista le persone e l’ambiente.

Ne discutono Paolo Bovio con Paola Pisano, Direttrice HighEstLab presso l’Università degli Studi di Torino ed ex Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, e Marco Bortoletti, EVP - Head of Region Lombardia presso UniCredit.

Road to Social Change è il programma di formazione gratuito sulla sostenibilità integrale ideato dalla Banking Academy - ESG Italy di UniCredit, protagonista dello speciale di Città, il podcast di Future4Cities.

Guarda l’episodio completo su Spotify e YouTube di Future4Cities. by @future4cities
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17 days ago
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